Forza d'Agrò
False residenze elettorali, torna libero il sindaco Bruno Miliadó
Il tribunale del riesame ha revocato i domiciliari e i divieti per cinque indagati nell'inchiesta: resta l'accusa di associazione per delinquere e falso in atto pubblico
Il tribunale del riesame ha annullato le misure cautelari nei confronti dei cinque principali indagati per le false residenze a Forza d’Agrò.
Tornano liberi il sindaco Bruno Miliadò e gli altri coinvolti nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle iscrizioni anagrafiche finalizzate a influenzare le amministrative del 2024.
I giudici hanno accolto le istanze della difesa, revocando i domiciliari disposti lo scorso 1° aprile dal gip nei confronti del primo cittadino, del capogruppo di maggioranza e di altri tre indagati, oltre al divieto di dimora per un consigliere comunale.
Resta in piedi l'impianto accusatorio: i cinque sono indagati per associazione per delinquere finalizzata al falso in atto pubblico.