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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:27
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Cronaca

Razziatori a Marina di Ragusa, preso un giovane vittoriese

Furti ai negozi e danneggiamenti alle auto in serie. E' caccia ai complici

24 Aprile 2026, 10:16

10:21

Marina di Ragusa, evade dai domiciliari e aggredisce un giovane

La stazione dei carabinieri a Marina di Ragusa

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I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ragusa hanno arrestato in flagranza un 27enne di Vittoria, gravemente indiziato dei reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel corso della notte, una serie di danneggiamenti a vetture ha allarmato i residenti di Marina di Ragusa, che con numerose telefonate al 112 hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Due pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenute avviando immediatamente le ricerche dei presunti autori dei tentativi di furto.

In via Vietri, i militari dell’Arma si sono imbattuti in un giovane che, alla loro vista, si è dato alla fuga.

Dopo un breve inseguimento a piedi, è stato bloccato e identificato per gli accertamenti di rito.

Quasi in contemporanea, nel parcheggio del porto, sono stati notati alcuni giovani incappucciati intenti a scaricare attrezzatura nautica dal vano posteriore di un furgone appena forzato.

L’arrivo dei carabinieri li ha messi in fuga, costringendoli ad abbandonare la refurtiva.

Il successivo sopralluogo ha consentito di individuare l’auto con cui i giovani avevano raggiunto il parcheggio e su cui era già stato caricato vario materiale per la manutenzione di natanti.

Tutti i beni recuperati sono stati restituiti in mattinata al legittimo proprietario.

Nella stessa area i militari hanno inoltre riscontrato ulteriori due danneggiamenti ad autovetture.

Le indagini proseguono per identificare tutti i responsabili.

Alla luce degli elementi raccolti e del presunto coinvolgimento nei fatti, il 27enne vittoriese è stato arrestato per concorso in furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Espletate le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità giudiziaria iblea, che valuterà il grado di responsabilità come previsto dalla legge.