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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:27
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Il progetto in commissione

Sant’Erasmo, gli ex Molini Virga diventano 50 alloggi vista mare

Verso lo sblocco i permessi, all’esame i rischi idraulici connessi alle acque dell’Oreto e le «opere di mitigazione» prospettate dai tecnici

24 Aprile 2026, 10:27

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Sant’Erasmo, gli ex Molini Virga diventano 50 alloggi  vista mare

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Cinquanta alloggi a prezzi calmierati, più cantine e garage. E non in un casermone di periferia, ma sulle vestigia dei fu Molini Virga, sulle ultime anse del fiume Oreto, a due passi dalla foce e da un panorama mozzafiato nel cuore di Sant’Erasmo. La pratica, annosa, è al vaglio delle commissione Urbanistica e arriverà in porto. La stura burocratica l’aveva data, ormai sei anni fa, l’accoglimento del ricorso al Tar della cooperativa interessata, la Fiamme Oro, che vide soccombere il Comune, il quale aveva comunicato «l’impossibilità di procedere all’iter di approvazione del programma costruttivo di rigenerazione urbana dell’Area di Piano Sant’Erasmo, consistente nella trasformazione dell’attuale complesso immobiliare denominato ex Molini Virga da opificio a residenze, mediante la ristrutturazione del manufatto consistente nella realizzazione di 68 alloggi di edilizia agevolata convenzionata, autorimessa collettiva e cantine». Alloggi poi ridotti a 50 per la perdita di fondi.

All’esame della commissione soprattutto i rischi idraulici connessi all’estrema prossimità con le acque dell’Oreto, e le «opere di mitigazione» attraverso pompe e vasche di accumulo prospettate dai tecnici ai consiglieri. A valutazioni compiute, il progetto sarà inviato in consiglio comunale, visto il sostanziale accordo registrato finora. Giulia Argiroffi, componente per Oso, esprime «soddisfazione per la possibilità di analizzare finalmente un progetto di qualità, ben disegnati e progettati, a partire dalla riqualificazione di un’area di archeologia industriale che rappresenta un elemento significativo della storia della città. Pur ritenendo necessari ulteriori approfondimenti e verifiche sul superamento delle criticità che avevano bloccato l’iter, non posso che riconoscere la qualità complessiva della proposta. Ho richiesto agli uffici approfondimenti tecnici, anche alla luce del fatto che l’area è interessata da una serie di interventi rilevanti. Sento la responsabilità di promuovere un ragionamento più organico sull’intera area, verificando la presenza di ulteriori aree di proprietà comunale che possano essere coinvolte e di valutare se i diversi interventi possano essere coordinati».