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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:27
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Attualità

Pozzallo, riparte la stagione degli sbarchi: 121 i migranti arrivati nel corso della notte

Preoccupa l'alto numero di minori (35) mentre una donna all'ottavo mese di gravidanza è stata trasferita all'ospedale di Modica

24 Aprile 2026, 10:59

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Nuovi sbarchi a Pozzallo

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Si sono concluse nel cuore della notte le operazioni di salvataggio coordinate dalla Guardia costiera: la motovedetta CP 311 è approdata nel porto di Pozzallo intorno all’1.50, al termine di un intervento iniziato nel tardo pomeriggio di ieri, con la partenza dal porto ibleo alle 17.

L’unità era stata inviata per intercettare un peschereccio in legno segnalato in serie difficoltà a causa del pesante sovraccarico.

L’imbarcazione, salpata dalle coste libiche circa due giorni prima, trasportava 121 persone in condizioni estremamente precarie.

Le operazioni di trasbordo sulla motovedetta si sono rivelate particolarmente delicate e complesse, rese difficoltose dal mare agitato che ha messo a dura prova i soccorritori.

Una volta completato il recupero e garantita la sicurezza dei naufraghi, la CP 311 ha fatto rotta verso la terraferma.

Il gruppo è composto prevalentemente da uomini (81), ma preoccupa l’elevato numero di minori: 35 i giovanissimi tratti in salvo, tra cui quattro ragazze adolescenti. Completano il quadro cinque donne.

I migranti hanno dichiarato di provenire da Etiopia, Somalia, Eritrea, Egitto, Sudan e Bangladesh.

In banchina è stata attivata la consueta macchina dell’accoglienza.

Il team dell’Usmaf (Sanità marittima) e dell’Asp, coordinato dai medici Vincenzo Morello e Angelo Gugliotta, ha effettuato i primi screening sanitari.

Presenti anche i volontari della Protezione civile e il personale della Fondazione Migrantes per fornire assistenza immediata.

Tra i casi più urgenti, una donna all’ottavo mese di gravidanza è stata trasferita in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale "Maggiore-Baglieri" di Modica per gli accertamenti clinici.

Tutti gli altri superstiti, dopo i controlli di rito, sono stati condotti all’hotspot locale per l’avvio delle procedure di identificazione e accoglienza.