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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:54
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interforze

Blitz dei controlli in pub a San Giovanni La Punta come Crans-Montana: ecco il provvedimento

Tante irregolarità e maxi sanzione oltre alla chiusura dell'attività e la denuncia per mancata sorveglianza sanitaria

24 Aprile 2026, 12:20

12:21

Blitz dei controlli in pub a San Giovanni La Punta come Crans-Montana: ecco il provvedimento

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Un controllo interforze effettuato in un pub di San Giovanni La Punta ha fatto emergere gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

L’operazione, condotta dai militari della stazione di San Giovanni La Punta con il supporto del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, dei tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del comando provinciale e della Guardia di Finanza del 1° Gruppo di Catania, ha interessato un esercizio commerciale riconducibile a un 50enne residente a Paternò.

Nel corso dell’ispezione, i carabinieri del NAS non hanno rilevato problematiche sotto il profilo igienico-sanitario, così come la Guardia di Finanza non ha riscontrato irregolarità di natura fiscale.

Diversa la situazione sul fronte della sicurezza antincendio: i Vigili del Fuoco hanno accertato difformità gestionali e strutturali, tra cui il mancato utilizzo delle porte di sicurezza e la parziale ostruzione delle uscite di emergenza.

All’interno del locale sono stati trovati quattro estintori non sottoposti ai previsti controlli periodici, un impianto di illuminazione d’emergenza solo parzialmente funzionante e una segnaletica di emergenza insufficiente e non correttamente posizionata.

Per tali criticità è stato redatto un verbale conforme alla normativa sulla pianificazione delle misure di emergenza antincendio.

Quanto alla posizione dei lavoratori, è emerso che due dipendenti erano impiegati “in nero”.

Per questo motivo è stata irrogata una maxi sanzione pari a 3.900 euro, con contestuale provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro irregolare e ulteriore sanzione di 2.500 euro.

Il datore di lavoro, 50enne, è stato denunciato per non aver sottoposto i dipendenti alla prevista sorveglianza sanitaria — visita di idoneità alla mansione — e per la assenza dei relativi giudizi di idoneità al lavoro.

Sono stati inoltre recuperati contributi previdenziali e premi assicurativi per un importo complessivo di 800 euro.