Ramacca
Raid al campo sportivo: danni per 40mila euro
Smantellate le panchine, sradicate le griglie e locali imbrattati. L’azione dei vandali mette a rischio l’apertura prevista per luglio. L’Amministrazione annuncia il pugno duro: torri faro accese e sorveglianza notturna
Danni per oltre 40mila euro: è questa la prima stima che ieri mattina è emersa durante il sopralluogo che il sindaco Rosario Gravina, insieme a parte della Giunta, al responsabile dell’Ufficio Tecnico e al comandante dei carabinieri della Stazione locale, ha svolto al campo sportivo di Ramacca.
Teppisti hanno infatti distrutto quasi per intero gli interni dello stadio ormai vicino alla tanta attesa inaugurazione che lo avrebbe riconsegnato dopo più di un decennio alla cittadinanza. Nelle condizioni in cui adesso versa, invece, quella data, prevista alla fine di luglio, potrebbe ulteriormente slittare.
Subito dopo il sopralluogo, il primo cittadino si è recato al Comando dell’Arma e ha sporto denuncia. Nel bilancio dei danni, che ha lasciato nei cittadini amarezza per le condizioni di un paese per nulla nuovo a questo tipo di reati, rientrano il sradicamento di tutti i sedili delle panchine e delle relative tettoie; il smantellamento di una porta di calcio, la cui traversa è stata poi utilizzata dai teppisti come ariete per sfondare le porte di accesso a spogliatoi e bagni.
In questi vani il gruppo (con ogni probabilità più di una persona) si è scatenato scardinando ogni singola porta degli interni, staccando pezzi di tubature e protezioni dei contatori elettrici, sparpagliando spazzatura dappertutto e con buona probabilità sporcando i pavimenti con l’urina. Nei lavandini sono state poi abbandonate bottiglie di alcol e lattine.
«Sono molto arrabbiato - afferma il sindaco Gravina - abbiamo assistito a uno scempio totale: distruzione di porte e di arredi, di sedili. Stiamo provvedendo subito con l’installazione delle telecamere e di un aggiuntivo servizio di vigilanza privata nelle ore notturne. Lasceremo accese anche le torri faro. Non ci fermeremo nonostante tutti questi attacchi, che sono rivolti alla cittadinanza perbene da parte di balordi che vogliono solo distruggere. Ricostruiremo tutto com’era.»
Il costo del danno supera dunque i quarantamila euro e potrà gravare sul bilancio comunale. In questo conteggio rientra anche una parte della griglia per il flusso delle acque piovane che è stata staccata dal terreno.