il caso
Palermo, violenza nel carcere Pagliarelli: agenti aggrediti a pugni da un detenuto. Il Sappe: «Situazione inaccettabile»
Nuova aggressione nel reparto "Mari" dell'istituto di pena
Ancora violenza all'interno del carcere Pagliarelli di Palermo. Due agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti a seguito di un'aggressione improvvisa avvenuta nel reparto "Mari" della struttura di via Giuseppe_Sisinna.
Secondo quanto riferito da Calogero Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), un agente è stato colpito ripetutamente con pugni al volto da un detenuto senza alcun preavviso. Un secondo poliziotto è rimasto ferito mentre cercava di soccorrere il collega e contenere l'aggressore.
L'episodio ha riacceso le proteste dei sindacati sulle condizioni di lavoro negli istituti dell'Isola. «Non è più tollerabile che il personale sia esposto quotidianamente a rischi così elevati senza adeguate tutele e strumenti», ha dichiarato Navarra, invocando un intervento immediato delle istituzioni per potenziare gli organici e garantire condizioni di lavoro dignitose.
Solidarietà ai feriti è giunta anche dal segretario generale del Sappe, Donato Capece, che ha descritto la Polizia Penitenziaria siciliana come «ormai allo stremo» a causa della carenza cronica di personale e del costante aumento degli episodi di violenza. Per il sindacato, è indispensabile che il tema della sicurezza nelle carceri torni prioritario nell'agenda politica per evitare conseguenze ancora più drammatiche.