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Festa del Patrocinio di Santa Lucia: riti, processioni e tradizione a Siracusa
I fedeli renderanno omaggio alla patrona: domenica 3 maggio il momento centrale con il Pontificale e la processione verso la Badia
Sarà Salvatore Rumeo a presiedere domenica 3 maggio il solenne Pontificale per la festa del Patrocinio di Santa Lucia, patrona di Siracusa. Un appuntamento profondamente radicato nella tradizione cittadina, che rievoca il miracolo del 1646, quando durante una grave carestia l’arrivo di navi cariche di grano salvò la popolazione affamata.
Un episodio che, oltre a segnare la devozione popolare, ha dato origine anche a una delle tradizioni gastronomiche più identitarie della città: la cuccìa. Si tratta di un piatto a base di grano bollito, oggi spesso arricchito con ricotta, zucchero e cioccolato, preparato in occasione della festa di Santa Lucia del 13 dicembre.

La sua origine è direttamente collegata al prodigio del grano: secondo la tradizione, i siracusani, stremati dalla fame, consumarono il frumento appena arrivato senza trasformarlo in farina, dando vita a un rito alimentare che si è tramandato nei secoli. Oggi la cuccìa rappresenta il dolce devozionale per eccellenza, simbolo di gratitudine verso la Santa e di condivisione comunitaria.
Il calendario delle celebrazioni del Patrocinio si apre domenica 26 aprile nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, con la consegna delle reliquie e la messa presieduta da fra’ Daniele Cugnata. In serata spazio alla musica sacra con il concerto “Surrexit Dominus”, a cura della Schola Cantorum del Santuario Madonna delle Lacrime.
Momento centrale della vigilia sarà sabato 2 maggio, con la tradizionale consegna delle chiavi e l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro. Dopo la messa presieduta da mons. Salvatore Marino, le reliquie saranno accolte nuovamente nella Basilica al Sepolcro e, a mezzogiorno, si terrà la traslazione del simulacro all’altare maggiore. In serata la celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto.
Domenica 3 maggio, alle 10, il Pontificale presieduto da mons. Rumeo e concelebrato dall’arcivescovo Lomanto. A seguire, alle 12, il simulacro e le reliquie saranno portati in processione dalla Cattedrale alla chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove resteranno per l’ottavario. Non mancherà il tradizionale lancio delle colombe, simbolo del prodigio del 1646.
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Le celebrazioni si concluderanno domenica 10 maggio alle 18.30 con la processione di rientro: il simulacro e le reliquie attraverseranno le vie del centro storico per fare ritorno in Cattedrale, tra devozione popolare e partecipazione dei fedeli.
Un legame, quello tra fede e tradizione, che a Siracusa continua a vivere non solo nei riti religiosi ma anche nei gesti quotidiani e nelle consuetudini tramandate, come la preparazione della cuccìa, memoria concreta del miracolo che segnò la storia della città.