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25 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:57
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Vacenze e viabilità

Sole e boom di turisti a Fondachello e Torre Archirafi ma restano le “ferite”

Nonostante il successo di presenze, il litorale mostra ancora i danni del ciclone Harry: varchi ostruiti e tronchi sulla sabbia

25 Aprile 2026, 22:00

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Sole e boom di turisti a Fondachello e Torre Archirafi ma restano le “ferite”

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Prove generali della imminente stagione estiva. La festività del 25 aprile è stata di fatto il primo banco di prova.

Oggi, complice la giornata di sole, con temperature superiori ai 20 gradi, Fondachello, ancora una volta, è stata la meta preferita di molti vacanzieri, turisti e giovani, che hanno invaso la spiaggia, godendosi la giornata all’aperto con picnic che si sono protratti fino a sera su tutto il litorale.

Sullo sfondo, tuttavia, sono ancora evidenti le ferite lasciate dal ciclone Harry con interi tratti di costa transennati e decine di varchi ostacolati dalla presenza di alberi abbattuti da vento e mareggiate.

I titolari dei lidi, impegnati nel rimontaggio delle strutture, hanno lanciato un grido d’allarme al Demanio marittimo della Regione, chiedendo interventi urgenti per la rimozione del legname secco, che rappresenta un potenziale innesco per i roghi con l’aumentare delle temperature.

Mentre la pista ciclopedonale di 8 km è stata solcata da centinaia di ciclisti, pur con qualche deviazione forzata per via dei tratti transennati a causa di cedimenti e voragini provocati dal ciclone.

Il borgo ripostese di Torre Archirafi si è confermato il cuore pulsante dell’intrattenimento, con eventi dedicati ai bambini e aperitivi vista mare che hanno registrato il tutto esaurito. Parallelamente, ristoranti, bar, locande e pub di via Spiaggia e del borgo marinaro mascalese di Fondachello sono stati presi d’assalto, in particolare durante l’ora di pranzo, testimoniando la voglia di convivialità e di assaporare le specialità locali.

A Riposto la “spiaggetta dei pompieri”, uno degli angoli più iconici del litorale, appare ancora oggi coperta da detriti lignei, risultando solo parzialmente fruibile e offrendo un’immagine di trascuratezza per le evidenti ferite del post ciclone.

Sul fronte mascalese, in spiaggia, anche ieri è proseguita incessante l’opera di montaggio delle strutture balneari dei numerosi operatori - sono circa 30 gli stabilimenti tra Sant’Anna di Mascali e Calatabiano - che hanno continuato senza soste anche lo spianamento di lunghi tratti di spiaggia e la rimozione di detriti lasciati dal ciclone.

Il massiccio afflusso di visitatori ha inevitabilmente messo in crisi la rete viaria. Dalla barriera autostradale di Trepunti sino all’area mercatale di Riposto e sul lungomare Pantano.

Momenti di traffico intenso, soprattutto nelle ore centrali della giornata, si sono registrati nel tratto di lungomare antistante il primo bacino - per via della vicina pescheria comunale - e lungo la via Colombo a Riposto e in alcuni tratti di via Spiaggia, tra le località di Sant’Anna e Fondachello.

Al netto dei disagi logistici e dei ritardi burocratici nella messa in sicurezza del demanio, il bilancio della giornata è positivo. La voglia di convivialità che ha riempito spiagge libere, ristoranti e pub di Fondachello e del borgo di Torre Archirafi, preannuncia un'estate 2026 vivace e ad alta densità turistica.