L'approfondimento
Le vedette "fuori sede" e droga fra le aiuole: le nuove regole dello spaccio in via Capo Passero
I gruppi criminali cercano di cambiare il tiro per contrastare le operazioni degli investigatori. Ma la polizia alza l'asticella dei controlli
La moda delle vedette “fuori sede” prende piede in via Capo Passero. Frutto dei troppi arresti? Non è dato sapere. Fatto sta però che sempre più giovani provenienti dall’hinterland sono stati pizzicati dalle forze dell’ordine a Trappeto Nord con in mano la tipica ricetrasmittente per allertare il capo-piazza o il pusher di turno.
Il quartiere, purtroppo famoso per il traffico di droga, è stato teatro di un capillare servizio di controllo da parte della polizia. Il coordinamento dell’attività è stato affidato dalla squadra investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nesima, che è stata coadiuvata dalla squadra cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Il focus dell’intera operazione è stata la lingua d’asfalto di via Capo Passero dove si concentrano - a ogni civico - le piazze di spaccio che portano il marchio della mafia. Dagli “autoctoni” collegati ai Cappello e ai Santapaola, ai nuovi “conquistadores” legati ai Nizza del viale Moncada 10 di Librino. Alcuni anni fa lo smercio di spaccio in questa zona ha provocato una guerra anche intestina a Cosa Nostra, che però ha alzato fin troppo il livello di guardia degli investigatori. E così a un certo punto si è preferito firmare l’armistizio, che però è durato ben poco. Anche le ultime pistolettate avvenute in via Capo Passero sono state causate da liti in discoteca e non da affari di stupefacenti.
Ma torniamo al blitz della polizia del Commissariato di Nesima: gli agenti hanno notato due ragazzi sospetti, di 22 e 23 anni, con il volto parzialmente travisato che cercavano di attirare l’attenzione degli automobilisti. I poliziotti, in borghese, si sono mescolati tra le auto in transito, in modo da arrivare a pochi metri dai due spacciatori i quali hanno provato a fuggire, rifugiandosi nella palazzina alle loro spalle. Strategia inutile. I due sono stati arrestati e perquisiti. Nella tasca del 22enne è stata trovata una busta di plastica con 52 dosi di cocaina e 140 euro in contanti, mentre nella felpa del 23enne, questo “un fuori sede” residente a Trecastagni, è stata trovata un’altra busta con 34 dosi di marijuana e circa 100 euro in contanti. Entrambi sono risultati incensurati e quindi dopo l’arresto sono stati denunciati a piede libero. I due sicuramente avevano anche il ruolo di vedetta considerando che avevano una ricetrasmittente.
Grazie ai cani poliziotto sono stati fatti dei controlli nelle aree comuni e nelle pertinenze di alcune palazzine di via Capo Passero. Una caccia al tesoro che ha fruttato diversi rinvenimenti. Sono state trovate della buste con circa 600 grammi di sostanze stupefacenti. A ridosso dei portoni d’ingresso, negli androni delle palazzine, sotto i portici e tra le siepi condominiali sono stati recuperati, precisamente, 100 grammi di cocaina e 500 grammi di marijuana. Nelle aiuole antistanti una delle palazzine, sotto uno strato di terriccio, è stata rinvenuta una busta in plastica con 7 munizioni calibro 7.65. Un calibro rinvenuto molte volte nelle scene del crimine di recenti sparatorie o stese.
La droga e le munizioni sono state sequestrate a carico di ignoti e sono state destinate alle consuete analisi di laboratorio da parte degli esperti della polizia scientifica.
L’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti non si ferma. La polizia ha in programma operazioni simili nuovamente in via Capo Passero ma anche in altre zone dove lo spaccio è molto diffuso. La pressione sui gruppi criminali si manterrà alta, promettono gli investigatori.