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26 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:33
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Amministrative

De Luca all’attacco dopo il caso delle firme

Polemiche a distanza con botta e risposta dei vari schieramenti alla vigilia del deposito delle liste

26 Aprile 2026, 20:07

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«Non stiamo raccogliendo firme e non le raccoglieremo». È lapidario il candidato sindaco di Sud chiama Nord, Federico Basile, che getta acqua sul fuoco delle polemiche divampate in seguito alle dichiarazioni del candidato di Centrodestra, Marcello Scurria, che aveva annunciato un atto di diffida alla Commissione elettorale circondariale per la mancata raccolta firme per le liste a sostegno del competitor.

«È mio auspicio che nessuno venga escluso dalla competizione elettorale e soprattutto spero che la città non subisca ripercussioni a seguito di procedure sbagliate che rischiano di invalidare le elezioni o parte di esse», ha dichiarato Scurria, che si è detto anche disponibile ad aiutare Basile nella raccolta delle firme. Tanto è bastato per scatenare l’inferno. Il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, è entrato a gamba tesa nel dibattito pubblicando sui social le foto dei pareri forniti dall’Assessorato regionale alle Autonomie locali. «Scurria dice di avere un parere successivo? Lo renda pubblico così ci faremo aiutare per raccogliere le firme», così De Luca. All’affondo anche il coordinatore regionale del partito, Danilo Lo Giudice: «Basta fango e mistificazioni. I fatti smontano il teatrino di Scurria». Ma la polemica non si placa. E mentre i rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Udc, Mpa-Grande Sicilia, Dc, Partito Repubblicano Italiano e Partito Animalista, levano gli scudi parlando di «reazione scomposta e volgare sia del leader che del coordinatore di Sud chiama Nord», a intervenire è anche la candidata di Centrosinistra, Antonella Russo: «Sul piano giuridico saranno gli organi competenti a valutare se la scelta di ScN di “farsi in 15” senza raccolta firme sia legittima o meno. Che grande dispiacere, però, sarebbe vedere liste escluse. E che brutta figura per la città».