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27 aprile 2026 - Aggiornato alle 12:35
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La copertina

National Geographic racconta lo Stretto: "La vita all’ombra del Ponte fantasma"

Il reportage dell'edizione italiana della rivista americana sulla vita tra Scilla e Cariddi con lo spettro della grande opera "mai realizzata"

27 Aprile 2026, 11:24

11:30

National Geographic racconta lo Stretto: "La vita all’ombra del Ponte fantasma"

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Il National Geographic Italia torna a puntare l'attenzione sullo Stretto di Messina, stavolta dedicando la copertina.

Un reportage per raccontare come si vive all'ombra del Ponte.

«Vivere sullo Stretto, le indentità, i timori di una comunità che convive da decenni con il fantasma di un ponte che non c'è», è questo il titolo della prossima copertina della famosa rivista che uscirà il 4 maggio.

Così NG torna ad interessarsi della fetta di costa e mare che separa la Sicilia dalla Calabria.

Non è infatti la prima volta che lo Stretto è oggetto di approfondimenti della rivista americana.

Nata nel 1888 da un gruppo di studiosi di Washington con l'intento di divulgare nel mondo conoscenze geografiche, NG, nel 2022 ha definito la spiaggia di Capo Peloro (la punta nord della Sicilia) come la spiaggia col panorama più bello d'Italia.

Mentre già si era occupata in un articolo dei fondali, e della presenza dello squalo bianco: è proprio nello Stretto che le femmine decidono di partorire, facendo delle acqua messinesi una vera e propria “nursery” di squaletti (ma nessuno pericolo per gli umani).

Adesso la rivista americana, che ha una edizione italiana, punta nuovamente i riflettori sull'ingresso in Sicilia, stavolta raccontando «La vita delle comunità che abitano sullo Stretto di Messina, alle prese con il fantasma del ponte mai realizzato», è questo il titolo di copertina.

Presentato in newsletter con una breve spiegazione: «Abbiamo incontrato le persone che vivono sullo Stretto per capire le attese e i timori di una comunità che da tempo convive con lo spettro di un ponte che forse non verrà mai costruito».