nuove regole dal 9 maggio
Acqua e trasparenza: Aica lancia il servizio autobotti autorizzate
Nasce l'albo dei trasportatori certificati. Un sistema digitale per monitorare qualità e tempi di consegna
Con la fine dello stato di emergenza idrica, Aica (Azienda Idrica Comuni Agrigentini) ridisegna completamente il servizio di approvvigionamento tramite autobotte. A partire dal 9 maggio 2026, entreranno in vigore le nuove modalità operative che mirano a mandare in soffitta le incertezze del passato, garantendo agli utenti della provincia un sistema tracciabile, sicuro e, soprattutto, certificato.
La vera rivoluzione risiede nel controllo della filiera. Il servizio sarà affidato esclusivamente a un elenco ufficiale di operatori autorizzati, istituito ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici. Questo significa che ogni goccia d'acqua che arriverà nelle case degli agrigentini tramite autobotte sarà monitorata alla fonte, garantendo standard igienico-sanitari e di sicurezza finora difficili da presidiare in modo sistematico.
L'utente non dovrà più rincorrere il trasportatore. In caso di disservizio o mancanza d'acqua, la procedura diventa centralizzata. Le segnalazioni potranno essere inoltrate attraverso due canali principali: la piattaforma web dedicata; la linea telefonica aziendale.
Una volta inseriti i dati contrattuali, la richiesta verrà verificata tecnicamente dai tecnici Aica. Se la necessità è accertata, l'azienda attiverà direttamente l'autobotte autorizzata. Il cittadino potrà monitorare in tempo reale lo stato della propria pratica, eliminando zone d'ombra e lunghe attese senza risposta.
Un punto su cui l'azienda è categorica: non è previsto alcun pagamento diretto al trasportatore. Per le utenze servite da acquedotto, il costo del trasporto è interamente a carico di Aica, mentre l’utente pagherà solo il consumo idrico in bolletta. Per chi ha un contratto attivo ma non è servito da rete idrica, entrambi i costi (acqua e trasporto) saranno addebitati nella fattura periodica.
Questo nuovo sistema permetterà ad Aica di verificare costantemente l’efficienza degli interventi e la qualità del liquido fornito, consolidando un rapporto di fiducia con un territorio che da troppo tempo soffre le criticità della gestione idrica. Dal 9 maggio, dunque, la parola d'ordine è tracciabilità: per un servizio che sia finalmente un diritto garantito e non una concessione d'emergenza.