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Cori contro la polizia allo stadio, La Vardera, il Pd e il M5S all'attacco: «Giovanni Magni lasci il Consiglio comunale»
L'esponente di FdI "pizzicato" al Massimino tra un gruppo di tifosi che "cantavano" contro le forze dell'ordine: «Meloni intervenga»
Una vera e propria tempesta politica si è abbattuta sul Consiglio comunale di Catania, scatenata dalla diffusione sui social di un video che ritrae Giovanni Magni, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia e figura di spicco della maggioranza a sostegno del sindaco Trantino, in un contesto a dir poco discutibile. Nelle immagini, girate tra gli ultras della Curva Nord dello stadio Massimino, il consigliere appare all’interno di un gruppo intento a intonare cori offensivi contro le forze dell’ordine.
La reazione del mondo politico non si è fatta attendere. Ismaele La Vardera, deputato regionale siciliano e leader di Controcorrente, ha commentato duramente l'accaduto, dichiarando: «Quando mi hanno girato il video non ci potevo credere. Giovanni Magni, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia al consiglio comunale di Catania, viene ripreso mentre canta cori contro le forze dell’ordine. Una scena raccapricciante che dovrebbe portare l’immediata espulsione dal partito. Giorgia Meloni intervenga immediatamente, ci aspettiamo delle scuse immediate dal consigliere. Diversamente andrò a Catania ad occupare il consiglio comunale».
Sulla stessa linea, e in termini ancora più perentori, si sono espressi i gruppi consiliari di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Attraverso una nota congiunta, le opposizioni hanno denunciato l'incompatibilità del comportamento di Magni con il suo ruolo istituzionale, chiedendone formalmente le dimissioni: «Quanto emerso nelle ultime ore in merito alla presenza del consigliere comunale Giovanni Magni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Catania, all’interno di un gruppo di tifosi ripreso mentre venivano intonati cori offensivi contro la Polizia, video nel quale lo stesso consigliere appare partecipe al contesto e in atteggiamento tutt'altro che estraneo, impone una presa di posizione chiara e non rinviabile».
Per gli esponenti di M5s e Pd, la questione è di ordine morale e politico: «Un rappresentante istituzionale ha il dovere di tutelare, in ogni momento, il prestigio dell’ente che rappresenta. La contiguità, anche solo simbolica, a comportamenti che offendono le forze dell’ordine e le istituzioni è incompatibile con il ruolo pubblico ricoperto. E questo vale ancora di più nel caso del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. Per queste ragioni riteniamo che le dimissioni del consigliere Magni siano un atto dovuto». Il documento prosegue con una stoccata diretta alla maggioranza: «La credibilità delle istituzioni si misura sulla coerenza, non sulla convenienza. E la coerenza si dimostra quando si giudicano i propri, non quando si attaccano gli altri».
Dal canto suo, Giovanni Magni, interpellato da lasicilia.it, ha respinto ogni accusa, smentendo «in maniera assoluta» la ricostruzione dei fatti. «Non solo non ho pronunciato quelle parole – ha spiegato il capogruppo di FdI – ma quando sento cori di quel tipo dico sempre di smetterla e di tifare la nostra squadra. Sono un tifoso del Catania e vado allo stadio. Ma poi si vede chiaramente guardando il video che ho la faccia rivolta verso la persona che mi ha offerto una birra e stavo solo esprimendo entusiasmo. Mi pare proprio che siamo davanti a una fake news».
