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27 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:35
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I bonifici sotto inchiesta

Donazioni di Berlusconi, difensori di Dell'Utri: "Dimostreremo assenza di responsabilità"

Dopo il rinvio a giudizio dell'ex senatore di Fi e della moglie, per gli 8 bonifici di 42 milioni complessivi, intervengono i legali della coppia

27 Aprile 2026, 15:10

15:21

Donazioni di Berlusconi,  difensori di Dell'Utri: "Dimostreremo assenza di responsabilità"

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"Confidiamo di dimostrare l'assenza di responsabilità dei nostri assistiti anche nel presente procedimento", così intervengono gli avvocati Francesco Centonze e Filippo Dinacci e Tullio Padovani e Lodovica Beduschi, difensori rispettivamente di Marcello Dell'Utri e la moglie Miranda Ratti. Entrambi rinviati a giudizio oggi a Milano per la vicenda delle presunte donazioni per circa 42 milioni di euro, divisi in otto bonifici, ricevute da Silvio Berlusconi. Un'indagine della procura di Firenze che indaga sulle stragi del '92, che è stata trasferita a Milano, dopo la richiesta dei legali dell'ex senatore forzista.

Somma che, per via della prescrizione su alcuni degli otto bonifici, è scesa a 10 milioni e 840 mila euro, adesso sotto sequestro. "Con riferimento al rinvio a giudizio, - si legge in una nota - si rileva che la medesima vicenda è già stata esaminata, negli stessi termini, da sei diverse autorità giudiziarie, tra cui per due volte la Cassazione, che hanno escluso la realizzazione di trasferimenti fraudolenti di somme di denaro da parte di Dell'Utri e della moglie", hanno aggiunto i due legali.