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27 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:43
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Bonifica del primo bacino: rimosse le “opere morte” tra i pontili

Bonifica nel primo bacino: via quattro pontili e 36 finger trasferiti in un'area comunale ad Archi, tra le proteste della consigliera Di Guardo per la vocazione ambientale del sito; intanto i lavori al molo foraneo rallentano per la mancata consegna dei materiali di illuminazione.

27 Aprile 2026, 21:16

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Bonifica del primo bacino: rimosse le “opere morte” tra i pontili

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Le grandi manovre nel primo bacino sono entrate nella fase più delicata e complessa. Con l’ausilio di due imponenti gru, sono iniziati gli interventi di bonifica con la rimozione dei manufatti: quattro pontili galleggianti e 36 finger che, ormai dismessi e ridotti a “opere morte”, occupavano gran parte degli spazi portuali esterni, limitando le potenzialità della struttura portuale ripostese. I manufatti, con le gru, vengono caricati su mezzi adibiti al trasporto eccezionale per essere poi trasferiti in un’area comunale situata in contrada Gancia.

L’allocazione di fingers e pontili dismessi in quest’area è stata concertata dal Comune con la Guardia costiera. Tuttavia, durante l’ultima seduta di attività ispettiva, la consigliera di minoranza Mariella Di Guardo ha espresso una ferma protesta contro la decisione dell’Amministrazione Vasta di stoccare i manufatti nell'area comunale di Archi. Secondo la consigliera, tale sito è inserito nel piano delle alienazioni come bene da “valorizzare” e non dovrebbe essere trasformato in un deposito, seppur temporaneo.

«Nonostante le rassicurazioni del sindaco sulla temporaneità del deposito - ha osservato la consigliera Di Guardo - temo che questa scelta diventerà definitiva, compromettendo un terreno che ha una forte vocazione ambientalista e didattica, grazie alla sua ricca biodiversità vegetale».

Se il primo bacino vede finalmente i lavori partire, resta invece più incerta la situazione sul molo foraneo, dove gli interventi di messa in sicurezza della banchina procedono a rilento. Dal Genio civile - che ha appaltato i lavori - fanno sapere che le ragioni dei rallentamenti del crono programma sono da imputare alla tempistica connessa al reperimento dei materiali necessari, compresi i nuovi pali della pubblica illuminazione, già ordinati ma non ancora consegnati e che dovrebbero arrivare in settimana per essere poi montati.