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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 00:45
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svincolo di giostra

Viadotti “fantasma”, la lunga attesa continua

In corso la valutazione delle offerte per un appalto da quasi 4 milioni che punta a correggere i difetti strutturali con l'obiettivo di aprire le rampe entro un anno dall'avvio dei lavori

27 Aprile 2026, 23:58

28 Aprile 2026, 00:00

Viadotti “fantasma”, la lunga attesa continua

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L’apertura dei viadotti "O" e "P" dello svincolo di Giostra resta una scommessa da vincere. La città attende da anni il completamento dell’opera, collaudata nel 2009 ma mai entrata in esercizio. Lo scorso 2 aprile si è insediata la commissione aggiudicatrice del Provveditorato interregionale opere pubbliche per la Calabria e la Sicilia, per valutare le 11 offerte presentate da operatori economici per l’aggiudicazione dell’appalto integrato per l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori.

Si tratta di un intervento da quasi 4 milioni di euro, finanziato dal ministero delle Infrastrutture, finalizzato a consegnare alla città uno snodo viario considerato fondamentale per la mobilità della zona Nord. L’apertura del cantiere, secondo il cronoprogramma, è prevista per il prossimo mese. Tuttavia, potrebbe verificarsi qualche slittamento, dal momento che la procedura di aggiudicazione non è stata ancora conclusa. La fine dei lavori è fissata entro un anno dall’avvio del cantiere. Le due infrastrutture presentano diverse criticità. Tra i difetti riscontrati figurano deformazioni delle piastre, impalcati inclinati lateralmente, appoggi non posizionati correttamente, presenza di ruggine, errori progettuali e macroscopiche anomalie esecutive. Carenze che hanno impedito, fino a oggi, l’utilizzo delle due rampe di collegamento diretto tra la tangenziale e la galleria San Jachiddu.

I lavori previsti - di natura strutturale - risultano particolarmente complessi e prevedono, inoltre, l’adeguamento sismico e strutturale ed il rifacimento dei giunti. Il traguardo appare più vicino. Finalmente potrebbe chiudersi una vicenda che si trascina da decenni e che ha relegato l’opera nell’elenco delle incompiute cittadine.