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27 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:03
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viabilità

La Circonvallazione di Catania porta dell’Inferno: "Lasciate ogni speranza voi che...guidate"

È bastato un autobus bloccato a mandare in tilt il traffico in mezza città: tra automobilisti "furbetti" e fake news

27 Aprile 2026, 19:15

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La Circonvallazione di Catania porta dell’Inferno: "Lasciate ogni speranza voi che...guidate"

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Lasciate ogni speranza voi che guidate. Parafrasando il celebre verso 9 della Divina Commedia di Dante è l’inferno che hanno patito gli automobilisti imbottigliati - ancora una volta - nel traffico della Circonvallazione. Con tempi di percorrenza lunghi, anzi lunghissimi come testimoniato dalle voci (social) di chi ieri mattina ha percorso «quattro chilometri in quaranta minuti» e addirittura «tredici chilometri in un’ora e mezza».

Galeotto è stato un autobus granturismo rimasto bloccato in salita, in via Santa Sofia, per non essere riuscito a fare manovra tra le auto incolonnate all’altezza del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’università. E pochi passi più a Nord anche un bus Brt è rimasto a lungo fermo. Risultato? La viabilità è stata congestionata su tutta via Santa Sofia con pesanti ripercussioni lungo la Circonvallazione in direzione Misterbianco. Gli automobilisti - inferociti - sono rimasti prigionieri per quasi tre ore mandando a monte visite mediche prenotate e accumulando ritardi per raggiungere i rispettivi posti di lavoro. Viabilità appesantita anche da un banale tamponamento.

«Autobus bloccato in via Santa Sofia - scrive Salvo su Facebook - da Cannizzaro, la Circonvallazione bloccata da più di due ore. Il delirio. Questa città non ha un piano di emergenza e di sicurezza. Impossibile anche per le ambulanze, raggiungere i presidi ospedalieri di competenza. Catania nel caos». E ancora: «Importante multare - denuncia Nunzio - fare strisce blu (peccato che in alcuni casi tra Easy Park e segnaletica comunale c’è una grande discrepanza) e lasciare circonvallazione e Tondo Gioeni in balia del nulla. Non si può rimanere bloccati in auto per percorrere oltre 40 minuti per appena 4 km. Folle? Ripetiamo sempre le stesse cose. I cittadini? Ne pagano le conseguenze. E i politici non sanno trovare le soluzioni o non le vogliono trovare. I quartieri ne piangono le conseguenze. Mi ritengo fortunato per non aver avuto alcun incidente. Davvero fortunato».

Ed è in quest’ultimo post che si nasconde una grande verità. Perché nel caos traffico di ieri è stato davvero un miracolo che non ci sia scappato l’incidente mortale: alcuni “furbetti” hanno, infatti, pensato bene di superare gli incolonnamenti utilizzando le aiuole spartitraffico per invertire il senso di marcia. Mettendo a rischio l’incolumità di altri ignari automobilisti. Dulcis in fundo, anche la fake news di un mezzo pesante che ribaltandosi avrebbe urtato uno scooter con a bordo padre e figlio, morti. Nulla di tutto questo, per fortuna. Altro che mobilità sostenibile, verrebbe da dire.