Finanza
Laboratorio alla Breaking Bad a Palermo, l'insospettabile che gestiva il tutto
Sequestrati 50 chili di sostanze di ogni tipo. Due in manette
Come l’insospettabile insegnante di chimica Walter White in Breaking Bad. Un laboratorio per la lavorazione e il confezionamento di derivati della cannabis e droghe sintetiche, quasi come quello del celebre telefilm. Il tutto è stato scoperto a Grisì, dalla Guardia di finanza che ha arrestato due persone. L’operazione è scattata dopo un controllo in strada a Palermo di due cittadini trovati in auto con circa 500 grammi di sostanza, presumibilmente del tipo chetamina, e pasticche di metanfetamine. Le perquisizioni domiciliari hanno portato alla scoperta, nell’abitazione di uno dei due, di un vero e proprio opificio domestico attrezzato.
All’interno del laboratorio, la cannabis e le droghe sintetiche sarebbero state lavorate per essere immesse sul mercato in diverse tipologie: prodotti da fumo (oltre 46 chili tra infiorescenze di marijuana e trinciato, oltre a 819 spinelli pre-confezionati pronti per la vendita); liquidi ai cannabinoidi pronti per la ricarica di sigarette elettroniche, con l’ausilio di siringhe e agenti chimici (143 sigarette elettroniche con liquido ai cannabinoidi pari a oltre 3 chili); edibles (oltre 4 chili di caramelle e prodotti dolciari a base di principio attivo stupefacente); chetamina, pasticche di metanfetamine, polveri e resine da taglio. L'organizzazione - spiegano le Fiamme gialle - utilizzava bustine colorate, loghi personalizzati, etichette e sigillatrici a caldo, per conferire alle singole dosi un aspetto professionale, simulando la vendita di prodotti con una vera e propria strategia di marketing.
Oltre all’ingente quantitativo di droga, i finanzieri hanno sequestrato 7.500 euro in contanti, ritenuti provento della cessione dello stupefacente, bilancini di precisione e un’agenda rossa dove erano annotati gli ordini e la contabilità dell’illecita attività commerciale. La merce sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato ricavi stimati per oltre 172.000 euro. Un professionista palermitano è stato arrestato e portato in carcere, il secondo indagato è stato posto ai domiciliari, confermati nel rito per direttissima.