Regione
Audit, sospesa la nomina di Marco Sambataro: la giunta Schifani avvia verifiche per possibili conflitti di interesse
Il M5S chiede rigore nella gestione dei fondi Ue
La giunta regionale, presieduta dal presidente Renato Schifani, ha deliberato la sospensione in autotutela dell’efficacia della nomina di Marco Sambataro a dirigente generale dell’ufficio speciale Autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea della Presidenza della Regione. Il provvedimento è stato adottato in attesa di ulteriori approfondimenti su eventuali profili di conflitto di interessi a carico di Sambataro, soggetto esterno all’amministrazione regionale. L’incarico era stato attribuito dalla giunta nel corso della riunione dello scorso 20 aprile, con decorrenza dal prossimo primo giugno.
«Una scelta doverosa e responsabile, adottata dopo la denuncia che ho portato nei giorni scorsi all’Assemblea regionale siciliana, sollevando dubbi e perplessità su possibili profili di conflitto di interessi», commenta il deputato regionale del M5s e presidente della commissione Ue all’Ars Luigi Sunseri che, negli scorsi giorni aveva sollevato l’inopportunità della nomina di Sambataro. «È positivo - sottolinea Sunseri - che il governo regionale abbia ritenuto necessario fermarsi e avviare ulteriori approfondimenti. Quando si parla di incarichi così delicati, legati al controllo dei fondi europei, non possono esserci leggerezze né zone d’ombra. L’Autorità di Audit svolge un ruolo fondamentale di garanzia, trasparenza e verifica nell’utilizzo delle risorse comunitarie. Per questo chi ricopre tali funzioni deve assicurare indipendenza assoluta, imparzialità e piena credibilità istituzionale.» Per Sunseri «la Sicilia ha bisogno di amministrazioni rigorose e trasparenti, soprattutto nella gestione dei fondi europei, che rappresentano un’opportunità strategica per il nostro territorio; da presidente della Commissione Ue, continuerò a vigilare affinché ogni scelta futura venga compiuta nel pieno rispetto delle regole e nell’interesse esclusivo dei siciliani.»
