Indagini
Tre indagati per il delitto di Trappitello: l'ipotesi di estorsione tra piste privilegiate
I carabinieri ricostruiscono l'omicidio di Giuseppe Florio il cui corpo sarebbe stato spostato e l'auto è stata data alle fiamme
Sono quasi al capolinea le indagini dei carabinieri, coordinate dalle procure di Catania e Messina, per capire come e da chi sia stato ucciso Giuseppe Florio, il 66enne trovato morto nella frazione Mitogio di Castiglione di Sicilia domenica mattina.
Ieri, i Carabinieri della Compagnia di Taormina, insieme ai colleghi di Randazzo hanno prelevato tre persone, un uomo e due donne, residenti a Trappitello nelle case popolari di via Paladini, che sono stati sottoposti ad interrogatorio.
I tre sono al momento indiziati per l'omicidio di Florio, e le indagini stanno cercando di risalire, oltre che agli autori, anche al movente dell'omicidio.
L'uomo, colpito alla testa probabilmente da un martello, e da alcune coltellate all'addome, quasi sicuramente è stato ucciso in un luogo diverso da dove è stato rinvenuto il cadavere. Poi, dopo averlo avvolto in un lenzuolo, lo hanno portato a Mitogio, per sviare le indagini e mettere fuori pista gli inquirenti, e nello stesso tempo hanno portato la macchina di Florio in contrada Bruderi, tra Giardini e Taormina per poi darla alle fiamme.
Delle mosse però, che non hanno sortito l'effetto sperato, grazie anche ai rilievi della Sezione Investigativa Scientifica, che la domenica ha impiegato un intero giorno ad effettuare rilievi e controlli, e al lavoro di indagine svolto dai carabinieri di Randazzo e Taormina.
Il signor Florio, ex lavoratore di una struttura ricettiva di Giardini Naxos e ora pensionato, viveva maggiormente a Chianchitta, dove accudiva l'anziana madre. Incensurato non era mai stato coinvolto in episodi criminali o altre situazioni simili.
Per questo il movente del delitto è da ricercare in altri ambienti e probabilmente proprio in quella via Paladini dove i carabinieri hanno prelevato i tre indiziati.
Le indagini, condotte in maniera serrata, hanno portato subito i Carabinieri sulla provincia di Messina, e con un grande lavoro di squadra, sono riusciti a ricostruire un quadro probatorio che li ha portati all'identificazione e al fermo dei tre.
Una situazione che avrà dei risvolti nei prossimi giorni e che potrebbe diventare un pesante capo d'accusa.
Cosa abbia scatenato l'omicidio non è ancora chiaro, ma su questo le due procure e i carabinieri stanno lavorando per ricostruire i rapporti tra la vittima e gli indiziati, il movente e le cause che hanno portato all'omicidio di Florio. Probabilmente qualche situazione nata per estorsione di denaro al pensionato.
Nelle prossime ore, le indagini dei carabinieri si avvieranno alle conclusioni, e solo allora sapremo con certezza se ci sono tre indagati per un omicidio risolto.