English Version Translated by Ai
28 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:54
×

la provocazione

Viale Teocrito ostacolo dei disabili: «Portate la Giunta qui in carrozzina»

A Siracusa marciapiedi senza scivoli e percorsi irregolari rendono complessa la mobilità in città: cresce la richiesta di interventi strutturali

28 Aprile 2026, 07:15

07:20

Viale Teocrito ostacolo dei disabili: «Portate la Giunta qui in carrozzina»

Seguici su

Di notte, quando la città dorme e le luci dei palazzi si spengono, servirebbe un mostro. Non uno qualunque, ma un mostro ostinato e testardo, con il senso civico nel sangue. Un mostro che, nel cuore della notte, bussasse alle porte degli amministratori pubblici, li prendesse per la collottola del pigiama e li trascinasse, ancora assonnati, in Viale Teocrito. Quel mostro dal cuore d’oro ma ancora inespresso e fermo al palo è il Peba, Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, e non è un favore che l’amministrazione concede, ma un obbligo previsto dalla normativa nazionale da decenni per mappare le criticità, programmare gli interventi, stabilire priorità e tempi certi per rendere la città accessibile a tutti.

Quel “mostro” - come un residente con difficoltà motorie ha sussurrato al cronista - dovrebbe piazzarli tutti, amministratori, assessori, consiglieri, su una carrozzina e «spingerli lungo il viale, metro dopo metro, costringendoli a fare i conti con marciapiedi senza scivoli, dislivelli improvvisi, percorsi impossibili. Lì, forse, comprenderebbero la fatica, la paura di cadere, la frustrazione di non poter avanzare».

Quel viaggio è la quotidianità di decine di cittadini che vivono con una disabilità motoria, anziani claudicanti, genitori che spingono un passeggino. Per loro, Viale Teocrito non è semplicemente una strada trafficata: è un percorso a ostacoli.

Quasi tutti i marciapiedi non hanno scivoli adeguati, si interrompono con uno scalino improvviso, e molti esercizi uno scivolo non ce l’hanno nemmeno. Salire o scendere da un marciapiede può trasformarsi in un rischio concreto di caduta. Non si tratta di dettagli urbanistici: si tratta di sicurezza, autonomia, dignità. A Siracusa, però, il Peba non c’è ancora. Esiste sulla carta, ma non è diventato realtà concreta nelle strade e nei quartieri. E così i cittadini continuano ad arrangiarsi, a chiedere aiuto per superare un gradino, a cambiare percorso pur di evitare un tratto impraticabile.

Non dovrebbero servire mostri notturni per capire il problema. Basterebbe un sopralluogo in pieno giorno, una passeggiata lenta lungo Viale Teocrito. Basterebbe ascoltare le associazioni, i familiari, le persone che ogni giorno affrontano queste difficoltà senza clamore. Un disabile catanese in visita in città, di fronte alla miriade di impedimenti, di scaloni, di scivoli non a norma che costellano viale Teocrito, ha imboccato la pista ciclabile, accompagnato dai suoi amici.

Ha le ruote, è vero, ma non è un mezzo meccanico. E’ un uomo.