la sentenza
Mutuo irregolare, debito azzerato: la sentenza choc che batte il colosso bancario
Cancellati 80 mila euro di passività residua per una società alberghiera di Siculiana
«E’ una pronuncia di grande rilievo che si inserisce nel solco di altre decisioni ottenute negli ultimi anni a tutela della parte debole nel rapporto bancario». Commenta così l’avvocato Salvatore Broccio, legale difensore di una società di Siculiana attiva nel comparto alberghiero, dopo la sentenza del Tribunale civile di Agrigento, nella persona del giudice Gerlando Lo Presti Seminerio, che ha condannato la Banca Popolare Sant’Angelo per irregolarità legate a un mutuo fondiario, disponendo l’azzeramento del debito residuo.
Al centro della vicenda la società agrigentina con sede a Siculiana. L’avvocato Broccio aveva impugnato il rapporto contrattuale contestando violazioni delle norme e del Testo Unico Bancario. Nel corso del procedimento, si è avvalso anche della consulenza tecnica del dottor Gaspare Di Maria.
Il Tribunale ha accolto integralmente le tesi difensive, ritenendo fondate le contestazioni mosse nei confronti dell’istituto di credito. Di conseguenza, è stato annullato il debito residuo – quantificato in circa 80 mila euro – con la contestuale condanna della banca al pagamento delle spese legali.
Una decisione che riaccende i riflettori sul tema della trasparenza nei contratti di mutuo e che potrebbe aprire nuovi scenari per altri contenziosi analoghi. Per certi versi una sentenza destinata a fare rumore nel settore bancario.