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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:27
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periferie

Emergenza acqua a Cassibile e Fontane Bianche: diffida al sindaco per il disservizio idrico

La protesta di Paolo Romano (FdI): «Criticità anche a Fontane Bianche, penalizzati residenti e commercianti»

28 Aprile 2026, 06:30

Emergenza acqua a Cassibile e Fontane Bianche: diffida al sindaco per il disservizio idrico

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Manca l'acqua a Cassibile e a Fontane Bianche e parte la diffida al sindaco con la richiesta di intervento urgente per grave disservizio idrico. La lettera, inviata anche al prefetto, l'ha scritta il consigliere comunale Paolo Romano che, alcuni giorni fa, su La Sicilia, ha fatto un intervento per chiedere un intervento per rafforzare il serbatoio e i pozzi per l'approvvigionamento idrico.

Romano ha segnalato all’amministrazione comunale «la grave e persistente criticità nell’approvvigionamento idrico che da diversi giorni interessa le località di Cassibile Fontane Bianche». Secondo quanto risulta, ci sono problemi che causano riduzioni significative e, in taluni casi, l’interruzione dell’erogazione idrica a danno di cittadini e operatori economici.

«Tale situazione - dice Romano - configura una evidente violazione dei diritti e principi fondamentali sanciti dalla normativa vigente. L’attuale disservizio, oltre a determinare gravi disagi per la popolazione residente, espone il territorio a concreti rischi sotto il profilo igienico-sanitario, economico e di ordine pubblico, aggravati dall’incremento delle temperature e dall’imminente avvio della stagione turistica (apertura di grandi resort, hotel), con potenziali ripercussioni sull’immagine del territorio».

All'ex presidente della circoscrizione «risulta paradossale e inaccettabile che, a fronte della disponibilità della risorsa idrica sul territorio, si verifichi una simile carenza nella distribuzione, con evidente pregiudizio per diritti fondamentali per i cittadini e attività produttive».

Una lunga premessa per chiedere un intervento immediato e risolutivo volto al ripristino della piena funzionalità del servizio idrico nelle aree interessate. In particolare, «la riattivazione, ove possibile, e la messa in funzione di tutti i pozzi esistenti o l’adozione di misure alternative idonee a garantire continuità nell’approvvigionamento; l’adozione di un’ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare l’emergenza; la predisposizione di un piano straordinario di approvvigionamento idrico (ad esempio, integrazione delle reti, soluzioni temporanee); la massima trasparenza nei confronti della cittadinanza in ordine alle cause del disservizio, ai tempi di risoluzione e agli interventi programmati».

C'è anche la richiesta di convocazione urgente di un incontro pubblico con cittadini e rappresentanti delle attività economiche del territorio e all’amministrazione a voler attivare ogni utile coordinamento con il gestore del servizio idrico e con gli enti competenti, al fine di prevenire il ripetersi di simili criticità.

Romano mette le mani avanti e, nel caso di mancato riscontro «ci si riserva di intraprendere ogni iniziativa a tutela dei diritti di cittadini ed imprese».

Alla Siam sono arrivate segnalazioni nella giornata di sabato e la situazione è tornata alla normalità domenica mentre un altro problema si era verificato la settimana precedente per via delle perdite alla rete idrica della zona.