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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:05
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Messina

Genovese: condanna passata in giudicato, difesa punta all'affidamento in prova

Condanna definitiva per l'ex deputato nel caso "Corsi d'oro": la procura non impugna, la difesa chiede detrazioni che ridurrebbero la pena sotto i quattro anni ed eviterebbero la detenzione in carcere

28 Aprile 2026, 09:32

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Genovese: condanna passata in giudicato, difesa punta all'affidamento in prova

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È passata in giudicato la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione per Francantonio Genovese, già deputato del Partito democratico e in passato sindaco di Messina, indagato per irregolarità nella formazione professionale in Sicilia. La Procura generale di Reggio Calabria, alla quale il fascicolo era stato trasferito, non ha presentato ricorso in Cassazione e i termini per l’impugnazione sono scaduti. Lo riporta la Gazzetta del Sud.

Secondo il suo difensore, l’avvocato Nino Favazzo, Genovese non tornerà in carcere. «La pena complessiva eseguibile è stata rideterminata dalla Corte di appello di Reggio Calabria in sei anni, dieci mesi e venti giorni. E ciò per avere riconosciuto, a mia richiesta, il vincolo della continuazione tra i reati per cui il mio assistito ha riportato condanna a sei anni e otto mesi di reclusione nel procedimento “Corsi d’oro” e un altro reato, di natura fiscale, giudicato separatamente e definito nel 2024 con la pena di un anno e sei mesi. E poiché quest’ultima pena è stata interamente espiata in regime di affidamento in prova, ho già depositato istanza presso la Procura generale di Reggio Calabria chiedendo la detrazione, dalla pena da eseguire, non solo del lungo periodo trascorso in custodia cautelare, ma anche dell’intero periodo di pena scontata, ormai senza titolo».

«Tutto ciò — spiegherà — porterà ad una pena finale inferiore ai quattro anni, che dovrà essere sospesa, consentendo al mio assistito di poter accedere alla misura alternativa dell’affidamento in prova».