Cronaca
Pozzallo, intercettati e salvati 78 migranti a 60 miglia dalle coste siciliane
L'approdo in banchina questa mattina. C'erano anche una donna e quattro minori
Lo sbarco di questa mattina al porto di Pozzallo ha riportato l’attenzione sulla rotta del Mediterraneo centrale e sul lavoro quotidiano della Guardia costiera. In 78 sono arrivati in banchina dopo essere stati intercettati a circa 60 miglia dalle coste siciliane, a bordo di un’imbarcazione in difficoltà. A recuperarli è stata la motovedetta Cp 311, intervenuta dopo la segnalazione di un natante alla deriva.
Tra le persone soccorse figurano una donna e quattro minori, mentre la maggior parte dei migranti è composta da uomini provenienti da Bangladesh, Pakistan, Egitto, Marocco e Ciad. Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo sarebbe rimasto in mare per due giorni e due notti dopo la partenza dalle coste libiche, affrontando condizioni di navigazione precarie.
L’arrivo a Pozzallo è avvenuto intorno alle 9 del mattino. In banchina, come da protocollo, il personale dell’Usmaf e dell’Asp ha effettuato i controlli sanitari iniziali, coordinati dai medici Vincenzo Morello e Angelo Gugliotta. Le condizioni generali sono state giudicate buone, anche se sono stati riscontrati numerosi casi di scabbia con sovrainfezione, un quadro frequente tra chi affronta lunghi viaggi in mare in condizioni igieniche critiche.
Presenti alle operazioni anche i volontari della Fondazione Migrantes e la Protezione civile, impegnati nel supporto logistico e nell’accoglienza. Dopo le verifiche mediche e l’identificazione, tutti i migranti sono stati trasferiti all’hotspot di Pozzallo, dove proseguiranno le procedure previste.
Lo sbarco di oggi si inserisce in un flusso che, nelle ultime settimane, ha visto alternarsi momenti di calma e nuove partenze dalle coste nordafricane, confermando la complessità di una rotta che continua a mettere alla prova mezzi di soccorso, strutture di accoglienza e operatori impegnati sul campo.