English Version Translated by Ai
28 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:36
×

notte di terrore

Assalto al Pronto soccorso: spacca tutto dopo l'incidente della figlia

Un 51enne distrugge i vetri del triage e aggredisce l'autista dell'ambulanza: fermato dai carabinieri

28 Aprile 2026, 13:37

13:40

Assalto al Pronto soccorso: spacca tutto dopo l'incidente della figlia

Seguici su

È stata una notte di ordinaria follia quella vissuta all’ospedale di Licata, dove un uomo di 51 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo aver scatenato il caos tra le corsie del presidio sanitario.

Tutto ha avuto inizio lungo la Statale 115. Una giovane donna, coinvolta in un incidente stradale autonomo, viene soccorsa e trasportata d'urgenza al Pronto Soccorso del San Giacomo d’Altopasso. Ma mentre i sanitari si prodigano per prestare le prime cure alla ragazza, all'esterno dell'edificio la tensione sale oltre i livelli di guardia. Il padre della giovane, travolto da uno stato di agitazione incontrollabile, si scaglia prima contro l'ambulanza che ha appena terminato la corsa, aggredendo verbalmente e fisicamente l'autista.

Non pago, il 51enne ha forzato l'ingresso della struttura. Sotto lo sguardo atterrito del personale e dei pazienti in attesa, l'uomo ha infranto a mani nude il vetro della porta che conduce all'area di accettazione e triage. Pochi istanti di caos puro che hanno paralizzato le attività di assistenza, trasformando un luogo di cura in un teatro di guerriglia urbana.

Il peggio è stato evitato solo grazie al tempestivo intervento dei militari della Sezione Radiomobile. I carabinieri sono riusciti a immobilizzare l'uomo, ripristinando la sicurezza e permettendo ai medici di riprendere il proprio lavoro. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, acquisite dagli inquirenti, hanno immortalato l'intera sequenza dell'assalto. Per il 51enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, sono scattati gli arresti domiciliari, misura confermata dal GIP dopo l'udienza di convalida. Un episodio che riaccende drammaticamente i riflettori sulla sicurezza degli operatori sanitari, troppo spesso bersaglio di violenze gratuite.