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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:30
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l'indagine

Il "falso cancelliere" tradito dalle indagini: incastrato il baby truffatore che ha ripulito un'anziana

Dopo l'allarme del finto documento rubato, il minore si è fatto consegnare l'oro e poi è fuggito

28 Aprile 2026, 13:43

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Il "falso cancelliere" tradito dalle indagini: incastrato il baby truffatore che ha ripulito un'anziana

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Il copione è quello, odioso e collaudato, della truffa del "falso carabiniere", ma stavolta a finire nella rete della giustizia è un giovanissimo. La Polizia di Stato di Agrigento ha eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di un minore, originario della provincia di Catania, accusato di aver raggirato e derubato un’anziana signora nel cuore della città dei templi.

Tutto è iniziato con una telefonata carica di tensione. I truffatori, con una freddezza disarmante, hanno fatto credere alla vittima che un suo documento di identità fosse stato utilizzato durante una rapina. Un castello di bugie costruito per gettare la donna in uno stato di agitazione e confusione. È qui che entra in gioco il minore: mentre il complice maggiorenne – già colpito da provvedimenti cautelari lo scorso febbraio – coordinava l’azione, il giovane si è presentato alla porta della vittima.

Il ragazzino non ha esitato a recitare una parte specifica: quella dell'assistente cancelliere del Tribunale, inviato ufficialmente per "accertamenti". Una volta guadagnata la fiducia dell'anziana, è riuscito a farsi consegnare tutti i monili in oro custoditi in casa, dileguandosi subito dopo con il bottino.

Il lavoro certosino della Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Agrigento, guidato dalla denuncia della vittima, ha permesso di chiudere il cerchio. Incrociando testimonianze e rilievi, gli agenti hanno ricostruito il percorso dei due complici. Il quadro indiziario raccolto è stato considerato "gravemente indiziario" dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Palermo, che ha disposto il trasferimento del giovane in una comunità con l'obbligo tassativo di non allontanarsi. Un’operazione che conferma la massima attenzione delle forze dell'ordine verso i reati predatori che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione.