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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:01
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Sanità

I medici dell'ospedale Giglio di Cefalù in sciopero, il sindaco li difende: "Battaglia giusta"

Sciopero di 24 ore al Giglio di Cefalù: medici in sit-in per parità contrattuale, adeguamento retributivo e riconoscimento dell'anzianità; Comune e sindacati chiedono un tavolo regionale

28 Aprile 2026, 15:57

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I medici dell'ospedale Giglio di Cefalù in sciopero, il sindaco li difende: "Battaglia giusta"

L'ospedale di Cefalù

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Oggi sciopera per l’intera giornata la dirigenza medica dell’Istituto “G Giglio'' di Cefalù (Palermo). Un sit-in si terrà a partire dalle ore 9.30 alle 13, nel piazzale all’ingresso dell’ospedale. Medici di reparti, sale operatorie e di tutte le strutture ospedaliere hanno deciso unitariamente in assemblea di fermarsi per 24 ore in segno di protesta, coinvolgendo la cittadinanza "per fare capire che le rivendicazioni si riflettono sulla qualità della cura, che nel tempo, a queste condizioni, non può più essere garantita". I medici scioperano per chiedere "l'adeguamento integrale delle retribuzioni ai livelli del servizio sanitario nazionale, l'introduzione di un sistema di riconoscimento dell’anzianità di servizio con scatti di carriera e progressioni professionali analoghi a quelli del settore pubblico e l'incremento del fondo annuale della produttività, destinato alla categoria dei medici, decurtato nell'ultimo triennio".

I medici dell’ospedale Giglio di Cefalù, con le rappresentanze sindacali, hanno effettuato una manifestazione per rivendicare dei diritti che ad oggi non vengono riconosciuti. Questi professionisti lavorano per un ospedale che non solo è stato costruito e realizzato ma è ampiamente finanziato da risorse pubbliche, a servizio del territorio, attrezzato per le emergenze e il pronto soccorso, con specializzazioni di rilievo ed è un punto di riferimento per la sanità pubblica siciliana. Ai medici del Giglio però il contratto di natura privatistica non consente il riconoscimento degli stessi trattamenti, anche economici, dei colleghi che lavorano, con le medesime funzioni e responsabilità, nel comparto pubblico. Questa condizione lavorativa non è più considerata accettabile e tanti medici del Giglio, dai decani ai più giovani, hanno oggi partecipato con convinzione e presenza attiva per rivendicare le proprie posizioni e chiedere la modifica del contratto. Riteniamo giusta questa battaglia per la storia e la specificità del Ospedale Giglio, per profonda consapevolezza e riconoscenza verso il personale medico di questo ospedale, per sostenere un ruolo sempre più centrale dell’impostazione pubblica nella gestione della Sanità. Abbiamo partecipato dall'inizio alla fine a questa assemblea pubblica manifestando vicinanza politica e sostegno da parte dell’Amministrazione comunale di Cefalù. Auspichiamo che le Istituzioni regionali a tutti i livelli aprano un costruttivo tavolo di confronto con tutte le componenti e si trovino il modo e le risorse necessarie per garantire la soluzione di queste giuste e legittime richieste. Il Sindaco di Cefalù Daniele Tumminello