Sicurezza stradale
Lo svincolo “trappola” sulla Ss 121
Paternò: dopo il tamponamento di lunedì sera che ha visto coinvolte quattro vetture, torna d'attualità la pericolosità della Statale. La svolta sembra però vicina: stanziati 1,5 milioni di euro
Occhi puntati sulla Statale 121, la Paternò-Catania. L’arteria viaria, tra le più trafficate del Catanese su entrambi i sensi di marcia, torna a far discutere e ancora una volta si guarda alla sicurezza. Lo snodo viario è teatro di tanti, troppi, incidenti stradali, la quasi totalità dei quali avvengono per imprudenza o imperizia di quanti la percorrono, senza rispettare le minime regole di sicurezza. Nonostante siano stati ridotti i limiti di velocità, trattandosi di una strada a scorrimento veloce, l’alto flusso veicolare che quotidianamente sostiene la trasforma, potenzialmente, in un asse pericoloso.
Della Statale 121 si torna a parlare, dopo l’incidente avvenuto lunedì sera e che ha visto coinvolte quattro vetture, una delle quali si è anche capottata. Il tamponamento a catena che ha visto coinvolte le quattro auto che percorreva tutte sulla corsia di sorpasso non ha determinato feriti seri, anche se per alcuni minuti si è temuto il peggio. Ma cosa è successo? Cosa ha determinato l’incidente? Secondo il racconto delle persone rimaste coinvolte nell’incidente, sott’accusa è finito il restringimento di carreggiata presente nei pressi dello svincolo da alcuni mesi. In particolare la freccia in terra che indica ai conducenti dei mezzi, poco prima dello svincolo per Paternò, l’obbligo di posizionarsi sulla corsia di sorpasso, con il guidatore che poi può proseguire dritto sulla Statale che diventa 284, in direzione Adrano o prendere lo svincolo per Paternò.
Pare che un’auto che percorreva la Statale sulla corsia di destra, in prossimità dello svincolo per Paternò, seguendo quanto indica la freccia, si è spostata improvvisamente sulla corsia di sinistra, obbligando tutte le auto che sopraggiungevano a una sterzata e a una brusca frenata. Da qui l’inevitabile impatto.
I conducenti dei mezzi evidenziano che la segnaletica e la scelta di far spostare i mezzi sulla corsia di sorpasso è pericoloso. Da qui la richiesta di potenziamento dei livelli di sicurezza all’Anas con altri interventi necessari nell’area dello svincolo di Paternò che tra l’altro è anche al buio, con l’area a verde non curata (il taglio dell’erba che ostruiva la visibilità è arrivato solo da pochi giorni, in seguito, tra l’altro, all’intervento di un privato) e con diverse buche sull’asfalto. Tutto dovrebbe, però, presto cambiare. Lo svincolo di Paternò è destinatario di 1,5 milioni di euro di fondi della Regione per il suo totale rifacimento. A occuparsi dei lavori, dopo un accordo con Anas, sarà Fce con i lavori che dovrebbero cominciare entro l’anno.