I ritardi
Lavori su via Don Blasco slittano per il ciclone
Harry, ma anche i blocchi dei trasporti rimandano la chiusura del cantiere, che comunque procedono col montaggio del nuovo viadotto (40+10 m), le fondazioni antisismiche e il collegamento all’area industriale. Consegna probabile in estate
Che non sarebbero stati rispettati i tempi per la chiusura dell’ultimo cantiere per la riqualificazione di via Don Blasco era già stato anticipato lo scorso mese a Palazzo Zanca, durante i lavori della commissione consiliare, alla presenza del progettista, l’ing. Antonio Rizzo.
La data del 30 aprile, indicata inizialmente per il completamento dei lavori, è ormai prossima e le attività non si sono concluse. A incidere sui ritardi è stato anche il ciclone Harry, che ha fatto slittare l’arrivo in città della macchina perforatrice necessaria per le trivellazioni, propedeutiche alla collocazione della nuova palificazione.
Un trasporto eccezionale rimasto bloccato per giorni a causa delle interruzioni lungo la Ss 114, danneggiata in più punti dalle mareggiate. Il transito è avvenuto successivamente tramite l’A18, ma solo dopo l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte del Cas. Sarà quindi necessario ancora del tempo per completare l’ultimo tassello di un appalto da quasi 30 milioni di euro, che consegnerà a Messina una nuova via di collegamento tra l’area falcata e la zona industriale. Il traguardo è vicino, ma non è stata fornita una nuova data ufficiale: con ogni probabilità bisognerà attendere l’estate.
Si procede per fasi e con cautela. Gli operai dell’impresa sono impegnati nella realizzazione dei muri della rampa di collegamento con il nuovo ponte sul lato Sud e di quelli di perimetrazione nei pressi del viadotto San Raineri. Il programma, tuttavia, procede senza particolari intoppi. Il nuovo viadotto sarà composto da un ponte di 40 metri più 10 e avrà una pila che scavalcherà il torrente Portalegni, creando nella parte sottostante uno spazio che potrà essere destinato al passeggio. L’intervento non è solo infrastrutturale, ma mira anche alla riqualificazione di un’area degradata.
La struttura è già presente in cantiere da tempo, nel deposito di via Don Blasco, e a breve si procederà alle fasi di montaggio: le travi, zincate a caldo nello stabilimento di produzione, verranno imbullonate e successivamente, mediante gru, trasportate nel punto di varo del ponte e installate sulla nuova pila centrale. Sono sessanta i pali che costituiscono le fondazioni del ponte in acciaio: una soluzione tecnica che garantisce maggiore sicurezza, in linea con i più moderni standard antisismici, e un minore impatto nei futuri interventi di manutenzione.