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Mondello, extrabudget da 260 mila euro per Rap e Reset. Fondi per pulizia spiaggia, boe e arredi: oggi il piano del Comune
Le risorse per la gestione dell'arenile e della borgata
Extrabudget di poco meno di 260mila euro circa per il 2026. Scopo, sorreggere le attività fuori contratto di Rap e Reset a Mondello. E non solo, pure per rifocillare la borgata marinara in queste settimane nell’occhio del ciclone amministrativo, di attrezzature come cestini e arredi, fino alle venti boe da disseminare in acqua. Oggi in tarda mattinata, l’amministrazione siederà in conferenza stampa per la presentazione ufficiale del piano di interventi.
Le carte del prelievo straordinario dal fondo di riserva - per fronteggiare incombenze che per i 116 anni di concessione a Italo Belga non sono state mai preoccupazione diretta del Comune - spuntano negli stessi minuti in cui dal consiglio se ne chiede conto, con un’interrogazione a firma della capogruppo del Movimento 5 stelle Concetta Amella in merito ai numeri del potenziamento dichiarato in questi ultimi giorni sia dal sindaco Roberto Lagalla sia dall’assessore all’Ambiente Pietro Alongi, in riferimento agli sforzi aggiuntivi di Rap e Reset - uomini e mezzi - per la manutenzione del litorale. Soltanto domenica scorsa, il Comune aveva precisato i dati relativi alle forze in campo, con almeno una decina di operai Reset addetti al servizio di pulizia della spiaggia e squadre di Rap impegnate nei weekend con passaggi ripetuti per lo svuotamento dei cestini. Per Reset anche i compiti di cura del verde delle aiuole sui marciapiedi del lungomare.
Nel dettaglio, la capo area Giuseppina Liuzzo aveva chiesto il prelievo dal fondo di riserva di 228mila euro e rotti: seimila per l’acquisto e la collocazione di venti boe, 1.433,50 euro per 50 “pezzi” di cartellonistica, 30mila euro per attività di monitoraggio e di soccorso con mezzi, unità cinofila e coordinamento radio, 25.864 euro per 40 cestini e mastelli con supporto e ancoraggio.
E le cifre più corpose per pulizia spiaggia e gestione della posidonia: la richiesta per la prima, compresi attrezzature e noleggio mezzi, 60mila a titolo di “addendum” del contratto di servizio Reset, più 39.711,00 euro per il nolo del pulispiaggia; per la gestione delle “banquettes” di posidonia, in preventivo 65mila euro. Richieste sostanzialmente accolte, anzi rimpolpate per interventi di rigenerazione (30mila euro) oltre all’acquisto attrezzature per aree pubbliche, in sostanza cestini e arredi (33.297,50 euro). Totale, 258mila euro.
L’assessore Alongi annuncia la presentazione pubblica, che avverrà stamane, degli interventi «su tutto il litorale», posto che, per esempio «la scelta sui luoghi dove collocare i cestini necessari è libera in relazione alle necessità, a Mondello, sulla costa nord come sulla sud». Intanto, un altro consigliere 5 stelle, Antonino Randazzo, pone la questione sul “padre” di tutti i temi, il Pudm, Piano di utilizzo del demanio marittimo che prevede, tra l’altro, la suddivisione dell’arenile mondellano in tredici lotti e che ha già ricevuto il sostanziale assenso della Regione, che anzi ne ha fatto scheletro per i bandi di nuove concessioni dopo la revoca a Italo Belga. Bandi ritirati, com’è noto; revoca sospesa, come è altrettanto di pubblico dominio. «Ci dicano quando intendono portarlo in consiglio - dice Randazzo - sono già passati, inaccettabilmente, mesi».