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29 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:47
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Il fatto

Stava rubando le grondaie in rame dal tetto di una chiesa a Catania: arrestato un 34enne

L'uomo è stato bloccato dai carabinieri mentre fuggiva in bicicletta con le grondaie della chiesa dei Minoritelli piegate sulle spalle. Decisiva la segnalazione dei residenti al 112

29 Aprile 2026, 10:45

10:50

Stava rubando le grondaie in rame dal tetto di una chiesa a Catania: arrestato un 34enne

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I carabinieri del Nucleo radiomobile di Catania, al termine di un intervento condotto in stretta sinergia con la Centrale Operativa, hanno arrestato un trentaquattrenne catanese con l'accusa di «furto aggravato». Durante la nottata, a seguito di una telefonata pervenuta al 112 Numero Unico di Emergenza che segnalava la presenza di un uomo sul tetto della Chiesa Immacolata Concezione ai Minoritelli, due pattuglie dell’Arma hanno raggiunto tempestivamente l’edificio religioso.

Appena arrivati sul posto, i militari hanno notato un uomo a bordo di una bicicletta che trasportava sulle spalle alcune grondaie in rame, piegate in precedenza per ridurne l’ingombro. L'individuo, fermato in sicurezza e identificato come un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine per pregresse vicende giudiziarie legate a reati contro il patrimonio, aveva nella sua disponibilità un cacciavite a croce, risultato poi compatibile con le viti dei collari di tenuta delle grondaie e dei pluviali.

Proseguendo i controlli poco più avanti, in prossimità dell’alloggio Pio IX che si affaccia su piazza Santa Marta, i carabinieri hanno potuto ricostruire «l’operato» dell’uomo grazie alle preziose dichiarazioni di alcuni testimoni, svegliati in piena notte dai rumori. Secondo quanto emerso, prima dell’arrivo delle pattuglie, il ladro era salito sul tetto della chiesa ed era stato visto armeggiare per poi smontare e lasciar cadere la refurtiva.

In seguito, unitamente al sacerdote responsabile della parrocchia, le forze dell'ordine hanno effettuato un accurato sopralluogo, accertando l'effettiva mancanza delle grondaie in rame dal perimetro del tetto e il danneggiamento di alcuni pluviali in plastica e metallo. La refurtiva, benché di fatto resa inutilizzabile dalle piegature, è stata comunque recuperata e restituita al sacerdote, il quale nel frattempo aveva provveduto a formalizzare la denuncia. Il trentaquattrenne è stato quindi tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha successivamente convalidato il fermo.