la sentenza
Debiti sui rifiuti, il Tar ordina al Comune di Palma di Montechiaro: "Pagate 320mila euro o arriva il commissario"
I giudici amministrativi concedono 60 giorni per saldare le quote societarie mai versate. Se il Comune non paga, scatterà la verifica per il dissesto finanziario
Ancora una volta il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia “bacchetta” i Comuni soci dell’Ato 4 Agrigento Est. I giudici amministrativi nei giorni scorsi hanno ordinato al Comune di Palma di Montechiaro di pagare entro 60 giorni il debito connesso a quote societarie mai versate, che ammonta a 321.713,91 euro oltre interessi. La decisione scaturisce da un decreto ingiuntivo del Tribunale di Palermo rimasto ineseguito dal 2024, a causa del prolungato silenzio da parte del municipio palmese che, va ricordato, oltre ad avere debiti con la SRR ne ha di rilevanti ad esempio con l’AICA.
Non una situazione comunque isolata: la società di regolamentazione rifiuti, ente che ha attraversato fasi di fallimento e liquidazione, ha intrapreso nel tempo diverse azioni di recupero crediti verso i comuni soci per far fronte alla propria situazione finanziaria.
I tentativi di pignoramento presso il tesoriere comunale non avevano prodotto risultati a causa di vincoli preesistenti sui fondi dell'amministrazione, quindi è stato necessario agire con un giudizio di ottemperanza firmato dal TAR.
Se entro due mesi il Comune non pagherà il dovuto, un commissario regionale assumerà i poteri sostitutivi per garantire l'adempimento. L'autorità giudiziaria ha inoltre disposto che il commissario verifichi la condizione finanziaria del Comune: qualora venga accertata l'impossibilità di estinguere i debiti, dovrà essere valutata l'apertura della procedura di dissesto economico. Tale verifica deve essere comunicata alla Prefettura per le determinazioni necessarie.