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29 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:23
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i dati

Commercialisti: «In Sicilia 120 miliardi di crediti a ruolo, un sesto a Palermo»

I crediti gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione a livello nazionale raggiungono circa 1.272,9 miliardi di euro. Invito a iscriversi alla rottamazione quinquies

29 Aprile 2026, 15:02

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Commercialisti: «In Sicilia 120 miliardi di crediti a ruolo, un sesto a Palermo»

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I crediti iscritti a ruolo gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER), a livello nazionale raggiungono circa 1.272,9 miliardi di euro, di cui oltre 537 miliardi non riscuotibili e più di 735 miliardi teoricamente aggredibili. In Sicilia si stima un volume compreso tra i 90 e i 120 miliardi, con la provincia di Palermo che incide per una quota tra i 15 e i 25 miliardi. Le principali componenti di tali crediti riguardano tributi erariali, contributi previdenziali (Inps e Inail), imposte locali quali Tari e Imu, oltre a sanzioni amministrative e posizioni derivanti dalla precedente gestione di Riscossione Sicilia.

Sono dati presentati all’incontro «Affitto e cessione di azienda nei nuovi concordati», dedicato ai principali strumenti di gestione della crisi d’impresa e alle prospettive offerte dalla normativa vigente, organizzato, in partenership col gruppo Edicom, dall’Ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti contabili e da quello degli Avvocati di Palermo, da Adcce e dal Laboratorio di diritto della crisi d’impresa e dell’insolvenza.


Il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Palermo, Nicolò La Barbera, ha sottolineato come «questi dati avranno un forte impatto sulle crisi d’impresa nel sistema Paese» e andranno affrontati con le procedure di regolazione della crisi che evitano il ricorso alla liquidazione giudiziaria, l’ex fallimento, «strumenti che diventano la strada maestra per salvare le realtà imprenditoriali che presentano posizione di indebitamento verso Ader». Da qui, dall’incontro, un invito all’utilizzo della rottamazione quinquies «che rappresenta un ultimo treno fermo restando le oggettive limitazioni rispetto alle quater». Il convegno ha evidenziato come «gli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza assumano un ruolo centrale attraverso cui preservare continuità, occupazione, valore organizzativo e capacità di generare flussi di cui elemento essenziale è la circolazione dell’azienda mediante istituti quali l’affitto o la cessione».

Particolare attenzione è stata dedicata, nell’ambito del concordato preventivo, agli istituti, come le proposte e le offerte concorrenti, per la massimizzazione del valore dell’azienda al fine di assicurare il maggior soddisfacimento dei creditori il cui mezzo non può che ricercarsi nelle procedure competitive. In ultimo sono stati affrontati anche gli aspetti di maggiore rilevanza e criticità nella circolazione delle azienda legati alla procedura di concordato semplificato.