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Montevago sfida la siccità: al via i lavori per portare l'acqua della sorgente San Nicola in città
Cento giorni per collegare la nuova fonte al serbatoio comunale. L’opera garantirà tre litri d'acqua al secondo per contrastare il deficit idrico
Mentre la Sicilia fa i conti con una crisi idrica senza precedenti, a Montevago si passa ai fatti. Sono stati aperti ufficialmente oggi i cantieri per un intervento atteso e strategico: la captazione della sorgente San Nicola e il suo collegamento diretto al serbatoio comunale di contrada Luni. Un’opera che promette di dare respiro a una comunità che, come molte altre nell'isola, guarda al cielo con preoccupazione.
Il progetto, nato dalla sinergia tra l’Ati Ag 9 e Aica, porta la firma dell’ingegnere Natalia Viviano ed è stato inserito con massima priorità nell’ordinanza del capo della Protezione Civile del 2024 per il contrasto al deficit idrico regionale. A eseguire i lavori sarà la Zab Costruzioni Srl, che si è aggiudicata l’appalto per un importo di circa 347mila euro.
L’obiettivo è chiaro: garantire stabilità alla rete. Una volta completata l'opera — il cronoprogramma prevede appena cento giorni di lavoro — la nuova condotta immetterà nel sistema una portata costante di 3 litri al secondo. "Si tratta di un potenziamento immediato che migliorerà significativamente l'approvvigionamento e assicurerà una gestione più sostenibile delle risorse", ha spiegato l’ingegnere Viviano.
Soddisfatta la sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, che ha sottolineato come l'attivazione della sorgente San Nicola sia stata una proposta fortemente voluta dall'amministrazione comunale per rispondere all'emergenza. "Ringrazio la Protezione Civile e la Cabina di regia per la sinergia dimostrata. L'inizio di questi lavori – ha dichiarato la prima cittadina – è un passo concreto verso la sicurezza idrica della nostra comunità".