Attualità
Vittoria, una storia che fa commuovere: il piccolo Mario senza farmaci salvavita
La denuncia del comitato civico Articolo 32 sulla vicenda di un bambino epilettico che ha ottenuto l'assistenza di una rete territoriale di volontari
"Qualche giorno fa avevamo denunciato la carenza di farmaci per un bambino epilettico. Il piccolo, che chiameremo Mario, abita nel comprensorio ipparino ed è ben conosciuto dalla struttura sanitaria pubblica". A parlare è il comitato civico Art. 32, attraverso il presidente, dottor Rosario Gugliotta.
"Mario ha appena sei anni ed è già stato operato per un tumore al cervello. Il bambino, dopo l’intervento all’ospedale Gaslini di Genova, è seguito anche dall’azienda sanitaria di Ragusa. Dal mese di marzo la famiglia ha difficoltà a reperire il Tegretol, un farmaco salvavita per i pazienti epilettici. I genitori, dopo innumerevoli ricerche, prima hanno segnalato il problema all’ospedale che segue il bambino, senza ottenere aiuto, e poi si sono rivolti ai nostri volontari".
Dopo la segnalazione pubblica, dagli uffici dell’azienda sanitaria, in risposta a un cronista che chiedeva chiarimenti, è giunta la seguente posizione: "Il farmaco in oggetto è di fascia A, quindi non è di competenza ospedaliera, bensì delle farmacie territoriali in quanto viene somministrato su prescrizione medica".
Il comitato stigmatizza la situazione, richiamando i rischi clinici: la sospensione della terapia in un paziente pediatrico con epilessia, sottolinea, è "pericolosissima perché può provocare crisi convulsive". E aggiunge: "Insomma, se un farmaco salvavita non è reperibile nei circuiti ordinari, il problema non riguarda il servizio sanitario pubblico. Ognuno si arrangi come può".
Dopo alcuni giorni di ricerche, i volontari della Rete Civica Articolo 32 hanno rintracciato una confezione di Tegretol e l’hanno consegnata, con una staffetta solidale, alla madre di Mario.
"Il farmaco costa 5 euro. È mai possibile che una struttura sanitaria pubblica, degna di questo nome, non sia in grado di assicurare una riserva di farmaci per le emergenze di questo tipo?! Ringraziamo i volontari della Rete Civica Articolo 32 che, ancora una volta, sono intervenuti per garantire il diritto alle cure, a fronte dell’incapacità e sciatteria della burocrazia sanitaria", conclude Gugliotta.