le amministrative nel palermitano
Elezioni a Termini Imerese, in tre per la poltrona di sindaco: 10 liste e 160 candidati. Terranova sfida Battaglia e Mendolia
La tornata elettorale nel comune portuale
Dieci liste, tre candidati sindaco, 160 in corsa per sedici posti in consiglio comunale. A Termini Imerese l’uscente Maria Terranova ha due sfidanti, Antonio Battaglia e Nicola Mendolia. Quarant'anni da poco compiuti, una laurea in giurisprudenza messa in stand by quando a trentaquattro anni è diventata sindaco, Terranova ha dalla sua cinque liste: Pd, Movimento 5 stelle, Insieme per Termini, Termini in Comune e Maria, che sindaca.
La sindaca ha già depositato i nomi dei primi tre assessori. E in campo scendono i big della coalizione: in caso di vittoria ci saranno il segretario cittadino del Pd, Vincenzo Fasone, il deputato regionale dei Cinque stelle Luigi Sunseri e l’assessore uscente Pippo Preti, candidato con la lista Insieme per Termini. Con il Pd è candidata l’ex senatrice 5 stelle, Loredana Russo. Fra i dem anche tre ex assessori della prima giunta Terranova, Gaetano Castellana, Enrico Corpora e Claudio Merlino. Quest’ultimo, avvocato e consigliere dal 2014, è fra i papabili per andare a fare il presidente del consiglio. In corsa anche assessori in carica, come appunto Preti che durante il suo mandato ha gestito lavori pubblici, fondi europei e pianificazione e si ripresenta al voto; Giuseppe Di Maio, attualmente all’ambiente e candidato per i 5 Stelle; Maria Concetta Buttà, assessore alle politiche sociali, in lista con Maria che sindaca.
Diversi i consiglieri uscenti in corsa, da Rosanna Arrigo, la consigliera con zero assenze in aula, all’attuale presidente del consiglio Michele Longo. «Abbiamo raccolto le energie migliori - dice Terranova - molte donne, molti giovani». È un fronte ampio, al di là degli steccati politici.
Per Battaglia in campo quattro liste, quelle di Fratelli d’Italia e Lega e due civiche, Insieme si può e Alleanza per Termini. Avvocato, 75 anni, ex missino, consigliere comunale già da giovanissimo, Battaglia è stato eletto la prima volta a Palazzo Madama con An nel 1994 e al Senato è stato rieletto altre quattro volte. Nel frattempo è stato anche vicesindaco e recentemente è stato nominato consigliere del ministro Urso per le crisi industriali. «Le liste sono di grande pregio», dice Battaglia. I tre assessori scelti sono Anna Chiara, consigliere comunale uscente e presidente del movimento Insieme si può di cui è anche capolista; Michele Pivetti Gagliardi, avvocato, recentemente nominato amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani; Maurizio Nasca, commercialista a cui andrebbe la delega al bilancio.
La scelta di Pivetti non è casuale: il porto è uno dei punti principali del programma di Battaglia, la competenza dell’amministratore della Società interporti potrebbe essere una carta vincente. Fra i candidati anche Anna Amoroso, in corsa sei anni fa come sindaco e arrivata terza con il 26 per cento.
Il terzo candidato è Nicola Mendolia, architetto e insegnante, 52 anni, si è laureato con una tesi sul porto, alla sua prima esperienza politica alla guida del movimento Più Termini Imerese. «Noi siamo partiti dal programma e non dai nomi – sicuramente la nostra lista offre un’alternativa ai termitani». Lista in cui figurano Agostino Moscato, ambientalista ed ex consigliere comunale ma anche candidato sindaco nel 2014, Caterina Mastrosimone, in passato consigliere e assessore, Armando Di Liberto, candidato sindaco per i 5 stelle nel 2017, Fabio Sciascia, passato dalla Lega. Moscato e Mastrosimone sono designati assessori insieme a Santino Saverino, commerciante di via Verdura, lo storico mercato di Termini bassa. «Il suo nome è un segnale di rilancio di quelle attività», dice Mendolia la cui candidatura ha la benedizione di Ismaele La Vardera e del suo movimento Controcorrente.