Il caso
Casa demolita oltre 50 anni fa ma arriva la stangata Imu
Beffa a Porto Empedocle per quelli che un tempo erano proprietari di un immobile danneggiato dall'alluvione del 1971
Nel 1971 il violento alluvione che ha devastato la città di Porto Empedocle distrusse la loro casa. Immobile che venne dichiarato inagibile e successivamente nel 1975 demolito perché pericolante. Con il passare degli anni però il comune di Porto Empedocle per quello stabile di due piani che si trovava in vicolo Catalano, non ha mai smesso di chiedere prima il pagamento dell’Ici e successivamente da quando è stato introdotto nel 2012 quello dell’Imu.

Ora la Sogert, società di riscossione incaricata dal Comune di Porto Empedocle, ha inviato agli eredi una intimazione di pagamento. Entro cinque giorni dovevano essere saldate le somme relative all’omesso versamento dell’Imu per gli anni 2018, 2019, 2020 pena il pignoramento del conto corrente, della pensione, dello stipendio, oppure in alternativa il fermo amministrativo dell’auto. «Ogni anno - racconta il figlio di quelli che un tempo furono i proprietari - siamo costretti a recarci presso gli uffici del comune per dimostrare che la nostra abitazione è stata demolita oltre 50 anni fa. Soltanto in questo modo abbiamo usufruito degli sgravi. Oggi dopo l’avviso di intimazione che ci è stato notificato dalla Sogert - aggiunge - crediamo che davvero si sia toccato il fondo. Come possiamo saldare le spettanze 2018/2020 quando quella casa non esiste più e per la quale non abbiamo mai ricevuto alcun indennizzo da parte dello Stato?»