Questura
"Operazione Immigrazione" a Siracusa: Polizia rimpatria quattro stranieri, due ritenuti socialmente pericolosi
Quattro rimpatri a Siracusa: due tunisini allontanati e avviate procedure di rimpatrio volontario per un albanese e una colombiana nell'ambito dei controlli sulla sicurezza pubblica
Negli ultimi giorni l’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, diretto dal Massimiliano Santoro, ha eseguito quattro provvedimenti di rimpatrio nei confronti di altrettanti cittadini non comunitari di diverse nazionalità.
Due soggetti di origine tunisina sono stati allontanati dallo Stato: il primo, prelevato dal carcere di Siracusa dove era detenuto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e segnalato per danneggiamento della struttura carceraria, è stato trasferito in un centro per il rimpatrio in attesa dell’espulsione; il secondo, detenuto presso la Casa di Reclusione di Augusta per produzione e traffico di sostanze stupefacenti e ritenuto socialmente pericoloso, è stato invece rimpatriato direttamente nel paese d’origine.
Parallelamente, gli agenti del Commissariato di Augusta hanno individuato un cittadino albanese irregolare sul territorio nazionale: dopo le verifiche dell’Ufficio Stranieri sono state avviate le procedure per il rimpatrio volontario. Anche per una cittadina colombiana, trovata anch’essa in posizione irregolare, è stata avviata la procedura per il rimpatrio volontario.
La Questura sottolinea che le operazioni rientrano nelle attività di controllo e gestione dei flussi migratori e nel contrasto a situazioni ritenute pericolose per la sicurezza pubblica. Le procedure sono state eseguite nel rispetto delle normative vigenti e con il coordinamento delle autorità penitenziarie e amministrative competenti.