il caso

«I Cappuccini sono un punto di riferimento da non perdere»

Il sindaco di Giarre Cantarella media per scongiurare la chiusura del convento del Carmine e l'addio dei frati, presidio sociale da oltre un secolo

«I Cappuccini sono un punto di riferimento da non perdere»

Sulla paventata ipotesi della chiusura del convento giarrese del Carmine e l’addio dei tre frati minori Cappuccini, tra cui l’attuale parroco fra Emanuele Artale, scende in campo il sindaco di Giarre, Leo Cantarella, per un’opera di mediazione finalizzata a scongiurare, dopo un secolo di presenza costante in città, l’abbandono dei Cappuccini del Carmine.

Il convento di via Madonna Santissima del Carmelo non è solo un edificio religioso, ma un fulcro di attività caritatevoli e di aggregazione. La partenza del parroco e dei suoi due confratelli lascerebbe un vuoto difficile da colmare per la storica parrocchia del Carmine. La decisione, maturata e discussa durante l’ultimo Capitolo dei Cappuccini dello scorso febbraio, tuttavia, sembrerebbe ormai tracciata, sebbene la Diocesi di Acireale rimanga per il momento "alla finestra", in attesa di comunicazioni formali e atti ufficiali da parte dell’Ordine.

Il sindaco Cantarella, appresa la notizia, in occasione del 25° Convegno diocesano dei gruppi di preghiera di San Pio, svoltosi nella chiesa del Carmine, ha manifestato la volontà di mediare una soluzione, individuando un piano alternativo che garantisca la permanenza dei frati nella cittadina jonica. Scongiurare l’abbandono di un presidio storico che, dopo cento anni di presenza costante, rappresenta un pezzo d’identità per l’intera Giarre. «La prossima settimana - afferma il sindaco Cantarella - incontrerò a Catania fra Salvatore Zagone, nuovo ministro provinciale dei frati minori Cappuccini di Sicilia, con cui spero di trovare un percorso che possa evitare la chiusura del convento. Mi opporrò con tutte le mie forze, Giarre ha una tradizione consolidata. I Cappuccini sono un punto di riferimento spirituale e sociale che non possiamo permetterci di perdere.

La speranza della comunità è ora riposta nel tavolo di mediazione: la sfida è convincere l’Ordine che la presenza dei Cappuccini a Giarre non è solo una questione di numeri, ma un legame indissolubile con il cuore della città.