Celebrazioni
In marcia per Portella della Ginestra in nome di pace, democrazia e memoria delle vittime del 1947
Centinaia di persone per il 79° anniversario della strage: cerimonia al Sasso di Barbato con minuto di silenzio, lettura dei nomi e interventi dei sindacati
È partito il corteo con centinaia di persone diretto a Portella della Ginestra per celebrare la festa dei lavoratori e commemorare le vittime della strage del primo maggio del 1947 con 11 persone - tra contadini, donne e bambini - uccise dai colpi di fucile sparati dai monti che circondano la vallata, nel territorio di Piana degli Albanesi a pochi km da Palermo, mentre 2 mila manifestanti si erano riuniti per rivendicare l’occupazione delle terre e festeggiare la vittoria del blocco del popolo alle elezioni regionali.
«Pace, democrazia, salute e sicurezza, costituzione» è il titolo della manifestazione che quest’anno la Cgil Palermo ha organizzato per il 79° anniversario della strage di Portella assieme alla Fillea Cgil, la categoria degli edili.

Alle 8.30 nel cimitero di Piana degli Albanesi è stata deposta una corona di fiori nella cappella, a fianco della Cgil l'amministrazione comunale e l’eparchia di Piana. Subito dopo lavoratori, cittadini e amministratori locali si sono radunati davanti alla casa del popolo di Piana, da dove è partito il corteo, preceduto dalla banda di Mezzojuso Giuseppe Petta, che raggiungerà il pianoro di Portella, memoriale della strage. Tra la folla anche i parlamentari del Pd Roberto Speranza e Chiara Braga.

Attorno al Sasso di Barbato si svolgerà la cerimonia, introdotta dal minuto di silenzio e dalla lettura dei nomi delle vittime dell’eccidio di 79 anni fa da parte di Chiara Sciortino dell’associazione familiari di Portella. Seguiranno l’intervento di Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi, del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e le conclusioni del segretario generale della Fillea Cgil nazionale Antonio Di Franco.