English Version Translated by Ai
1 maggio 2026 - Aggiornato alle 16:33
×

Celebrazioni

Da Portella della Ginestra la Cgil rilancia: lavoro dignitoso, referendum su sanità e appalti e stop alle morti sul lavoro

Più di 2.500 persone hanno partecipato alla manifestazione anche per denunciare un decreto che premia le imprese anziché i lavoratori

01 Maggio 2026, 16:33

16:40

Da Portella della Ginestra la Cgil rilancia: lavoro dignitoso, referendum su sanità e appalti e stop alle morti sul lavoro

Seguici su

La Cgil è ripartita da Portella della Ginestra «per mettere al centro il lavoro dignitoso, la qualità dell’occupazione, la difesa della democrazia e dei diritti con la proposta di due nuovi referendum sulla sanità e sugli appalti e la necessità di nuove politiche industriale e sociali». Più di 2.500 i manifestanti, secondo gli organizzatori, al corteo con le delegazioni degli edili della Fillea giunte da tutta Italia, da Bolzano ad Agrigento, rivendicando a gran voce: «basta morti sul lavoro». La giornata si è aperta con la commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi e la deposizione di una corona di fiori nella cappella, da parte della Cgil, dell’amministrazione comunale e dell’eparchia di Piana.

Al Sasso di Barbato, davanti a diverse centinaia di persone, si è svolta la cerimonia, introdotta dal minuto di silenzio e dalla lettura dei nomi delle vittime da parte di Chiara Sciortino, dell’associazione Portella, nipote di Ignazio Plescia, uno dei superstiti della strage. In apertura, i saluti di Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi.

Quindi gli interventi del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e del segretario generale Fillea Cgil Antonio Di Franco. «A Portella della Ginestra rinnoviamo, tutti assieme, il nostro impegno, la lotta per i diritti, primo fra tutti il diritto supremo alla pace, alla libertà e all’uguaglianza - ha detto Ridulfo -.

La nostra mobilitazione prosegue e mette al centro, non solo il tema del salario ma anche il diritto ad un sistema sanitario veramente universale e il diritto al lavoro dignitoso e in sicurezza». Il segretario generale della Fillea Cgil nazionale, Antonio Di Franco, ha puntato il dito sul decreto del governo che finanzia le imprese e non i lavoratori e sulla mancanza di investimenti sulla sicurezza, per interrompere la strage dei morti sul lavoro. «Portella è un luogo simbolo, che in questo momento ci carica di responsabilità rispetto alla fase difficile in cui versa il lavoro nel nostro Paese - ha detto -. Coincide con il decreto del governo, che per la festa dei lavoratori decide, ancora una volta di dare solo soldi alle imprese, infischiandosene di chi lavora e sostiene l’85% dell’Irpef insieme ai pensionati. Nessuna risposta concreta per combattere le morti sul lavoro e nessun sostegno ai familiari delle vittime completamente abbandonate. Chi difende il lavoro non può essere entusiasta di questo decreto usando giudizi a metà».