Linguaglossa
Ottant'anni e non dimostrarli: il Collegio San Tommaso torna cuore di cultura e inclusione
La struttura restaurata torna a essere laboratorio di idee e presidio di inclusione sociale grazie all'impegno del prof. Salvatore Castorina, della Fondazione Morgagni e della Comunità Capodarco
Ottant’anni e non dimostrarli. Ottant’anni e sentirsi ancora giovani. Il segreto? Affidarsi alle cure di chi ha lo slancio di un ventenne.
È la storia del Collegio San Tommaso di Linguaglossa, “prestigioso paziente” seguito dal professore Salvatore Castorina insieme alla Fondazione “Morgagni”.
La “Casa San Tommaso” è stata restituita al suo antico splendore grazie a un importante intervento di restauro, per tornare a essere “la sede e l’attività del laboratorio delle idee”.
La riapertura non riguarda soltanto la progettualità culturale: l’edificio diventa anche presidio di inclusione sociale, in virtù della collaborazione con la “Comunità Capodarco, Campus Concettina”, da anni impegnata sul territorio nella cura dei più fragili.
“La celebrazione del restauro globale dello storico complesso rappresenta il rinnovo nella continuità dell’insediamento del progetto di solidarietà sociale e di sviluppo del comprensorio della Valle del Ragabo-Etna Nord est”, ha dichiarato il prof. Castorina.
La cerimonia ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del clero: il cardinale Paolo Romeo e il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti. Per l’Ordine Domenicano erano presenti il provinciale padre Sergio Catalano e il teologo Giuseppe Damigella. Per il territorio, l’arciprete don Emanuele Nicotra e il past don Orazio Barbarino.
Sul fronte istituzionale, sono intervenuti il direttore generale dell’Asp 3 di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, il presidente del Parco dell’Etna, Massimiliano Giammusso, i sindaci di Castiglione di Sicilia e di Giarre, rispettivamente Concetto Stagnitti e Nello Cantarella, il comandante dei Carabinieri Filippo Bonaventura e la referente liceale Rosaria Curcuruto.
A fare gli onori di casa è stato il professore Emilio Castorina. Sono intervenuti, inoltre, il professore Sergio Castorina per il mondo universitario, Alessandra Carano per il consiglio di amministrazione, Francesco Mancuso per il Campus Concettina, i past sindaci Vecchio e Puglisi, il presidente della Pro Loco Maugeri, il giornalista Andrea Cerra, l’imprenditore Santo Neri e l’architetto Filippo Miccichè.
In chiusura, il vescovo Raspanti ha ricordato: “Quello di oggi non è solo un monito. Un’eredità. A noi tutti il compito di farcene carico”.