Riposto
La basilica di San Pietro torna a nuova vita: 500 mila euro per mettere in sicurezza cupola e coperture
Ponteggi e interventi su coperture, terrazze e cupola per prevenire infiltrazioni e restituire dignità architettonica
Con la perimetrazione delle zone interessate dalle operazioni manutentive e l'istallazione dei ponteggi in corrispondenza delle superfici sommitali, sono entrati nella fase operativa gli interventi di messa in sicurezza della basilica di San Pietro di Riposto, per i quali la Regione ha stanziato la somma complessiva di 500mila euro. L'obiettivo è duplice: garantire l'incolumità della struttura e restituire piena dignità architettonica a uno dei monumenti simbolo del territorio jonico-etneo.
I lavori, formalmente consegnati lo scorso mese e appaltati dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Catania, si presentano articolati e mirano a risolvere criticità strutturali che negli anni hanno messo a dura prova la tenuta dell'edificio sacro a causa delle persistenti infiltrazioni che hanno danneggiato alcune precise aree della chiesa. Verrà effettuata una revisione completa della copertura centrale e il rifacimento totale delle terrazze laterali della basilica ripostese, per prevenire nuovi accumuli di acqua piovana, evitando, per il futuro, il riproporsi di infiltrazioni, capaci di minare l'integrità stessa della struttura.
L'acqua che penetra nelle murature innesca processi di degradazione, causando il distacco degli intonaci. L'obiettivo, quindi, non è solo riparare i danni esistenti, ma riprogettare il sistema di deflusso delle acque. Uno dei punti nevralgici dell'intervento manutentivo finanziato dalla Regione riguarda il risanamento interno della cupola e delle navate laterali, superfici che oggi appaiono fortemente ammalorate proprio a causa della pioggia e dell'umidità. Il decoro urbano passerà attraverso il rifacimento dei prospetti che si affacciano su via Concordia e via Archimede, uniformando l'immagine della basilica al contesto architettonico cittadino. Nonostante l'imponenza del cantiere, l'obiettivo resta quello di minimizzare il disagio per i fedeli e i turisti, restituendo la basilica alla sua funzione sociale e religiosa nel più breve tempo possibile, libera da transenne e infiltrazioni.