Messina
Ogliastri: la sentenza riconosce le aree comunali, ma Palazzo Zanca resta inerte
Rione Ogliastri, la sentenza che riconosce al comune la proprietà delle aree resta inapplicata: residenti chiedono un tavolo tecnico e interventi urgenti su strade, fognature e illuminazione
A giugno dello scorso anno, una sentenza del Tribunale di Messina ha stabilito che, in virtù di una legge del 2011, le aree e le strade di pertinenza del rione Ogliastri - ex alloggi popolari Iacp - devono considerarsi di proprietà comunale. Nonostante il pronunciamento, nessun intervento è stato finora eseguito da Palazzo Zanca.
I residenti chiedono chiarezza e, nel corso di un assemblea pubblica, hanno riacceso i riflettori su una vicenda che appare paradossale. Secondo la sentenza, infatti, il Comune è responsabile della manutenzione di un'area che gli uffici tecnici continuano tuttavia a considerare privata, condominiale e in parte dello Iacp. Un rimpallo di responsabilità ormai definito "inaccettabile".
La criticità è evidente nei numeri: circa 500 abitanti distribuiti in 283 appartamenti, che fanno del rione Ogliastri uno dei più popolosi tra quelli di edilizia pubblica cittadina. Il rione, complesso che si affaccia sulla Circonvallazione, a pochi metri da piazza Castronovo, necessita di urgenti interventi di manutenzione: strade dissestate, buche, vegetazione incolta, impianti di illuminazione carenti con pali ammalorati e a rischio crollo. A ciò si aggiunge la condizione della rete fognaria caratterizzata da guasti frequenti e perdite persistenti, spesso risolte solo grazie all'iniziativa diretta dei residenti.
L'intervento del Tribunale dovrebbe porre fine all'annosa vicenda, ma Palazzo Zanca continua a fare orecchie da mercante. A supportare l'azione dei cittadini c'è il consigliere comunale Alessandro Russo, che aveva avviato un'interlocuzione con la precedente Amministrazione, prima delle dimissioni del sindaco Basile. Durante l'assemblea pubblica è stata avanzata una richiesta che, nelle prossime ore, approderà anche sul tavolo del commissario straordinario Piero Mattei: l'istituzione urgente di un tavolo tecnico che coinvolga tutte le parti interessate, ovvero Comune, Iacp, rappresentanza del supercondominio e Demanio marittimo, per chiarire definitivamente lo status patrimoniale delle aree e unificare le competenze gestionali. L'obiettivo dichiarato è chiudere una vicenda che si trascina da oltre un decennio e garantire finalmente ai cittadini del rione servizi essenziali adeguati e continuità negli interventi. Una richiesta che, alla luce delle normative e delle sentenze esistenti, appare sempre più difficile da ignorare.