Amministrative
Messina scommette sullo sport: dalle riqualificazioni allo stadio Franco Scoglio, la campagna elettorale sul campo
Lo sport come motore di rinascita urbana: dalla riqualificazione del "Franco Scoglio" a piscine, ciclovie e sport di quartiere
Lo sport entra con forza nel dibattito elettorale di Messina. Dalla manutenzione degli impianti esistenti alla progettazione di nuove strutture, i candidati a sindaco delineano priorità e strategie differenti, riconoscendo però allo sport un ruolo decisivo come motore di opportunità per la comunità, in connessione con qualità della vita, inclusione e sviluppo urbano.
Federico Basile, espressione di Sud Chiama Nord, rivendica “26 milioni di investimenti, 24 impianti riqualificati e una nuova visione per il futuro”. Per il prossimo quinquennio propone il censimento completo e georeferenziato di tutte le strutture sportive mediante piattaforme digitali e sistemi Gis, oltre al potenziamento delle infrastrutture. Tra gli interventi annunciati figurano l’ammodernamento dello stadio “Franco Scoglio”, destinato a diventare un impianto polifunzionale attivo 365 giorni l’anno, e la realizzazione di una piscina nella zona sud della città.
Marcello Scurria, candidato del centrodestra, punta su una mappatura capillare, il recupero e la rifunzionalizzazione degli impianti. In particolare, l’ex Gil e la piscina “Graziella Campagna” saranno trasformati in un centro polifunzionale dedicato a sport e cultura. Tra le proposte anche la creazione di una rete diffusa di sport di prossimità. Sul fronte infrastrutturale, l’obiettivo è la copertura integrale del “Franco Scoglio”, con l’ambizione di far rientrare Messina nel circuito degli stadi per il Campionato Europeo 2032, avviando le necessarie interlocuzioni con il Ministero dello Sport.
Antonella Russo, candidata del centrosinistra, «serve trasparenza nella gestione degli spazi comunali e un confronto costante con le società sportive, attraverso incontri mensili che permettano di ascoltare e risolvere i problemi reali. È necessario – spiega – avviare un piano serio di riqualificazione degli impianti e garantire che ogni quartiere abbia un’area sportiva accessibile. Dalla costa dello Stretto ai quartieri, dobbiamo creare occasioni di sport, eventi e campi estivi. Nessun ragazzo deve restare fuori dal gioco».
Gaetano Sciacca, candidato di Rinascita Messina, struttura il proprio programma in sei assi: accesso diffuso alla pratica sportiva per tutte le età; rigenerazione del patrimonio esistente; realizzazione di nuovi impianti di ultima generazione; promozione dell’inclusione sociale; incentivo allo sport quotidiano, non solo agonistico; e, soprattutto, prevenzione di monopoli nella gestione degli impianti. Tra le idee anche l’utilizzo di un’area già individuata di circa 300 ettari per ciclovie, percorsi salute e attività all’aperto.
Lillo Valvieri, outsider, concentra l’attenzione sulla riqualificazione del “Franco Scoglio” e del “Celeste”. Considera prioritario il recupero di strutture strategiche come l’ex Gil e il polo Cappuccini e propone una rete capillare di sport nei quartieri, per andare incontro alle esigenze dei ragazzi che desiderano avvicinarsi alla pratica sportiva ma oggi non ne hanno la possibilità.