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3 maggio 2026 - Aggiornato alle 08:40
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L'isola

Allarme a Vulcano: erosione compromette la baia, spiaggia ridotta di 20 metri e pontile interdetto

Baia di Vulcano in stato di abbandono: erosione di circa 20 metri, pontile di emergenza interdetto e appello al pronto intervento delle istituzioni

03 Maggio 2026, 08:33

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Il comitato “Amici delle Sabbie Nere” di Vulcano ha diffuso una dura nota sul degrado dell’isola e sui mancati interventi delle istituzioni. La missiva, sottoscritta dal presidente Sergio D’Andrea, è stata indirizzata al sindaco di Lipari, al Dipartimento regionale della Protezione civile, al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, all’Autorità di Bacino, all’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, alla Soprintendenza di Messina e al Genio civile per le opere marittime.

“A seguito dell’incontro con il dott. Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, non avendo ottenuto risposte concrete su tutti gli argomenti affrontati, ma giustificazioni e rimpalli di responsabilità, chiediamo a chi di competenza di effettuare tutta una serie di interventi tempestivi e risolutivi per mitigare il problema dell’erosione costiera che ha già provocato danni all’ambiente e alle costruzioni presenti nella baia”, si legge nel documento.

Secondo il comitato, “come è noto, da diversi anni è in atto una continua e costante erosione della spiaggia che ha portato a una diminuzione di circa 20 metri della fascia dell’arenile. Il mare è avanzato principalmente lungo la zona centrale della baia e ha separato la spiaggia in due tronconi, ormai isolati da un tratto di mare di circa venti metri, compromettendo irrimediabilmente la completa fruizione dell’arenile”.

Gli “Amici delle Sabbie Nere” segnalano inoltre “una grave situazione di pericolo” culminata con l’interdizione del pontile di emergenza (molo di ponente) a causa del danneggiamento delle griglie di sfogo.

“Tutte situazioni note, evidenti e protratte nel tempo, senza che siano mai stati adottati interventi risolutivi in un tratto di costa a rilevante afflusso turistico, con conseguente aggravio del rischio proprio in prossimità della stagione estiva. In poche parole la baia è in totale stato di abbandono, a rischio per la pubblica fruizione; inoltre, in caso di emergenza, le persone non hanno possibilità di raggiungere l’approdo poiché interdetto. Considerata la sua funzione nel piano di evacuazione, la mancata funzionalità si configura come una grave omissione nell’ambito di quanto stabilito dalla Protezione civile”.