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2 maggio 2026 - Aggiornato alle 20:29
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sanità

Ingoia un adesivo, bimba di 10 mesi rischia il soffocamento: salvata con un intervento d'urgenza a Caltagirone

Oggi pomeriggio i genitori hanno portato la piccola in ospedale. Impossibile il trasporto in elisoccorso in una struttura con Rianimazione pediatrica, è stata trattata con successo

02 Maggio 2026, 19:59

20:00

Bimba niscemi

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di Luigi Sorrenti

Un bimba di Niscemi, di appena 10 mesi, è stata operata d’urgenza all'ospedale di Caltagirone per avere ingoiato un adesivo dal diametro di 3 centimetri. Approdata in codice rosso al pronto soccorso presentando sintomi di soffocamento, è stata salvata grazie a un intervento di urgenza. 

Nel pomeriggio di oggi la bimba, sfuggendo all'attenzione dei genitori, ha ingoiato un corpo estraneo, iniziando dapprima a piangere, poi a tossire ripetutamente e infine a produrre molta saliva. I familiari, a quel punto, in preda al panico, hanno giustamente ritenuto opportuno recarsi al pronto soccorso. 

Qui è stata affidata alle cure del dirigente medico Filippo Lo Faro che, di concerto con il primario Nuccia Prumeri, ha attivato le procedure d’urgenza. Occorreva fare presto, in questi casi la prassi prevede il trasporto in elisoccorso con trasferimento in un ospedale attrezzato di Rianimazione pediatrica o in un reparto di Otorino con strumentazioni pediatriche. L’eliambulanza era purtroppo impegnata in un altro intervento, motivo per cui la bimba doveva essere trattata nell’immediato. Così è stato.

Il medico dell’otorinolaringoiatria Fabio Lombardo, avvalendosi dei medici anestesisti della Terapia intensiva, Salvatore Settecasi e Ester Piccoli, ha trattato la piccola in sala operatoria liberandola dal corpo estraneo. Nella fattispecie un adesivo in plastica dal diametro di almeno 3 centimetri che aveva ostruito le vie respiratorie. La bimba, per un mero caso fortuito, si trovava già a Caltagirone e quindi la distanza da colmare è stata breve. Contrariamente se fosse dovuta giungere da Niscemi il tragitto per giungere in ospedale sarebbe stato più lungo in termini di tempo e si sarebbero persi minuti preziosi.

Simili episodi dimostrano indirettamente l’importanza della tempestività del trattamento e, a maggiore ragione, quando trattasi di pazienti pediatrici. La bimba ora sta bene, è monitorata costantemente, ed è stata affidata al reparto di Pediatria.