Risanamento
Spiraglio per i residenti di via La Rocca: case assegnate, ma al momento restano nel degrado
Graduatorie definitive, alloggi ristrutturati e demolizioni in corso; per via La Rocca si intravede uno spiraglio, ma ci vorrà ancora un po' prima di venire trasferiti
Si intravede uno spiraglio per i risiedenti di in via La Rocca. L’Agenzia comunale per il risanamento, soggetto attuatore per conto della Struttura commissariale, ha infatti ultimato il censimento delle 14 famiglie che vivono nelle baracche non ancora demolite nel quartiere di Camaro San Paolo. Nei giorni scorsi è stata anche pubblicata la graduatoria definitiva per l’assegnazione dei nuovi alloggi e gli aventi diritto stanno già prendendo visione degli appartamenti messi a disposizione: case acquistate sul mercato immobiliare e ristrutturate con le risorse concesse dal governo nell’ambito della legge speciale per l’eliminazione delle baraccopoli. L’iter, dunque, è stato avviato. Il percorso è quello ormai consolidato: la Struttura commissariale acquista gli appartamenti e li rende idonei, sottoponendoli ai necessari lavori. Diversi gli appalti già aggiudicati. Arismè, società partecipata del Comune di Messina, provvede alla definizione delle graduatorie, sulla scorta anche delle verifiche eseguite sul posto dagli agenti della Polizia municipale, e si occupa dell’attività propedeutica alla consegna. Tuttavia, per i residenti di via La Rocca ci vorrà ancora del tempo prima del trasferimento. Intanto, le famiglie continuano a vivere in un contesto di degrado e abbandono. Da mesi, infatti, tra le casette scorre un rivolo di fogna che ristagna e rappresenta un serio problema igienico-sanitario. Una situazione più volte denunciata, con interventi richiesti anche all’Amam, ma che non è stata affrontata in modo concreto. In città l’azione di risanamento non si ferma e prosegue su più fronti, secondo la programmazione degli uffici diretti dal presidente della Regione, Renato Schifani, e coordinati dal subcommissario, Santi Trovato. I tecnici della Struttura commissariale hanno effettuato sopralluoghi per definire le progettazioni delle prossime demolizioni. Martedì scorso sono state consegnate le chiavi degli appartamenti ad altre famiglie in attesa da decenni: quelle di via Cuore di Gesù, nel quartiere Giostra. Gli assegnatari hanno 45 giorni di tempo per lasciare le baracche, che saranno poi rese inabitabili con operazioni di sigillatura per evitare occupazioni abusive, un fenomeno molto diffuso in passato e che ha rallentato ogni azione di bonifica sul territorio. La scorsa settimana le verifiche hanno interessato via Appennini, in vista delle demolizioni delle abitazioni già lasciate libere. A Messina sono ancora molti i cittadini che risiedono in aree oggetto di risanamento, nonostante gli
interventi già realizzati: un cammino lungo e complesso che, dopo anni di annunci e promesse, sta finalmente dando i frutti sperati. Ruspe in azione al rione Taormina, dove si procede per lotti. Liberata via Quinto Ennio, che sarà interessata dai lavori per la realizzazione di una nuova strada di collegamento tra la zona industriale e Minissale, l’attenzione dell’impresa Cericola, che gestisce gli interventi come da appalto, si è concentrata nelle altre aree del popoloso quartiere. Sono state demolite gran parte delle baracche dell’ex Lavatoio a Giostra. I lavori risultano però rallentati in attesa del completamento della rimozione dei rifiuti. Il risanamento di Messina passa anche attraverso la costruzione di nuovi complessi residenziali. Procede a ritmo sostenuto il cantiere per i 60 appartamenti “green” a Fondo de Pasquale. L’appalto, da 12 milioni e 300 mila euro, è eseguito dalle imprese Rubner Holzbau e Cosedil. Si tratta di un progetto innovativo e all’avanguardia, tanto da essere stato selezionato da Invitalia, soggetto attuatore, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come modello di “best practice” per le politiche di transizione digitale applicate alle opere pubbliche. A breve, invece, sarà consegnato l’intervento previsto a Fondo Saccà, dove sorgeranno altri 44 alloggi da destinare all’edilizia residenziale.